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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 07/08/2023 in Messaggi
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14 puntiLa scommessa persa gia' in partenza e' la presenza del livornese ancora sulla nostra panchina
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13 puntiIling mezz’ala se la giocherebbe con Padoin regista e con Bernardeschi alla De Bruyne nella hit parade delle vaccate livornesi fatte passare come genialate dai suoi amichetti giornalisti. Ma sfruttare i giocatori per quello che sanno fare? Pare proprio così brutto?
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4 puntiSi sono svolti questa mattina i funerali di Idris Sanneh, noto giornalista e personaggio tv, venuto a mancare venerdì sera per una probabile vasculite dalle cause ignote, come riportato dalla famiglia. Una folla commossa ha salutato per l'ultima volta l'ex giornalista senegalese: durante il rito, sua figlia ha intonato e dedicato al padre No woman no cry di Bob Marley. Idris, tifosissimo della Juventus, uscì alla ribalta nel 1993 grazie a Quelli che il calcio nell'edizione condotta da Fabio Fazio: ha raccontato le partite dei bianconeri fino all'edizione del 2009. Per lui anche una piccola esperienza cinematografica partecipando al film "Tifosi" di Neri Parenti, dove è apparso in una scena insieme a Diego Abatantuono. Idris, il ricordo dei colleghi Molti i giornalisti che nella vita di tutti i giorni erano molto vicini ad Idris Sanneh: tra di loro hanno voluto ricordarlo con molto affetto, oltre al già citato Fabio Fazio, anche Simona Ventura e Marino Bartoletti, volti storici di Quelli che il calcio. Vivo anche il ricordo di Luciano Moggi tramite un tweet: "La tua morte mi ha colto impreparato. Ci eravamo salutati lo scorso 9 luglio a Padova. Non mi sarei mai aspettato che fosse l’ultima volta in cui avremmo scherzato insieme. Eri un amico vero. Sei sempre stato al mio fianco ed hai combattuto per me. Idris, mi mancherai. Riposa in pace". fonte: Tuttosport In mattinata la cerimonia funebre del giornalista e conduttore che si è spento a 72 anni. Il ricordo della figlia Hadin: «Parlava il dialetto bresciano e diceva Inshallah» Morire in agosto è un po' come nascerci, in agosto. Corri il rischio che nessuno venga alla tua festa. Anche se è l'ultima, quella in cui ci si dice addio. Non è stato così per Edrissa Sanneh, per tutti Idris. Quattrocento, cinquecento persone ad accompagnarlo per l'ultimo miglio nella sua Bedizzole lunedì mattina alle 11. «Mai visto un funerale così» dice un anziano signore intento a pascolare il nipotino nel prato antistante la struttura che domina l'abitato sul colle morenico. Spillo Altobelli e Marino Bartoletti in prima fila, accanto alla famiglia. Un gonfalone della sua squadra del cuore, la Juve, e un non meglio identificato dirigente con tanto di completo societario. Soprattutto, il suo pubblico. Bianchi e neri. Come la Juve, appunto. C'è odore di fieno. L'erba del prato che domina il piano rialzato del cimitero è stata tagliata di recente, poi i temporali hanno fatto il resto. Stupenda giornata per salutare l'uomo, il giornalista, il tifoso, l'intellettuale e, certo, il suo tratto più importante, distintivo: il pioniere dell'uguaglianza e dell'integrazione. Almeno alle nostre latitudini. Il che, se non è una cosa scontata oggi, immaginate quarant'anni fa, quando qui in provincia la gente di colore la si vedeva quasi esclusivamente sulle cassette delle offerte in chiesa. Dall'Africa all'Italia è un bel salto. Da Perugia a Brescia, la città industriale, la città ricca di possibilità ma al contempo capace di stritolarti nel suo produttivismo esasperato, è - se possibile - un salto mortale. Coraggioso, Idris, lo è stato. Forse anche fortunato: la fortuna di aver incontrato sulla strada persone che gli hanno voluto bene fino all'ultimo. Marino Bartoletti su tutti: «L'ho conosciuto esattamente trent'anni fa a "Quelli che il calcio" e non pensavo che nella mia vita avrebbe fatto irruzione questo ciclone di simpatia, di bontà, di cultura, di empatia. Ci ha fatto tanti regali, oggi (ieri per chi legge, ndr) ci ha fatto un grande dispetto». Negli anni Novanta Idris è stato televisione, calcio, cultura ma anche - a suo modo - eleganza: «Pur nella sua effervescenza è stato un uomo elegante e profondo - ha proseguito Bartoletti - ed è stato anche una scorciatoia importante verso quella integrazione che allora non era esattamente in agenda». Quegli anni Novanta che hanno cementato rapporti più resistenti del tempo, delle carriere, della geografia stessa. Come con Spillo Altobelli: «Andavamo in vacanza insieme, siamo andati nella mia Sonnino (in provincia di Latina, dove il calciatore è nato nel 1955, ndr) e lo scorso anno siamo partiti in cinque in auto e siamo arrivati a Patti, in Sicilia. Quest'anno non se l'è sentita di replicare, era stanco. Mi chiamava spilungone, nel nostro gruppo di amici non potevamo fare a meno di lui, questa è la semplice verità. Mi ha lasciato un fratello». Prima di calare il feretro nella terra che lo ha accolto ormai mezzo secolo fa, lui studente meritevole venuto dal Senegal (anche se era nato in Gambia il 2 gennaio del 1951), la figlia Hadin prende la parola. È un epitaffio che si sovrappone alla preghiera rituale in pulaar, il suo idioma nativo. Treccine bionde e more, Hadin racconta il padre, e dipinge in pochi tratti il suo sorriso, intelligente e autoironico che lo ha contenuto: «Parlava il dialetto bresciano e diceva Inshallah. Aulico e popolare... aulico e popolare». Poi, fra gli applausi, parte una canzone, a cappella. È «No woman, no cry» di Bob Marley. fonte: Corriere della Sera edizione Brescia
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3 puntiLa foto merita di essere riproposta pochi cavoli. Ad oggi una persona che si trova a vederla senza sapere nulla sulla vicenda con Tevez che poi ha militato per la Juve, sembra un fotomontaggio.
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2 puntiNon abbassiamo la guardia e continuiamo l'opera di proselitismo. Listino naturalmente con prezzi aumentati, quest'anno c'è da mantenere anche il nascituro della Leotta. Il prossimo bando deve essere aggiudicato per un tozzo di pane ( Cit. A.G ). "DAZN", azienda che detiene i diritti di tutte le gare di Serie A, ha reso noti i prezzi degli abbonamenti per la stagione 2023-2024. Questi i prezzi per quanto riguarda il piano STANDARD che include la Serie A TIM, UEFA Europa League e UEFA Conference League: 40,99 euro al mese per l’abbonamento mensile che può essere interrotto a proprio piacimento con 30 giorni di preavviso 30,99 euro al mese per l’abbonamento annuale con pagamento in 12 rate mensili (371,88 euro all’anno) 299 euro all’anno per l’abbonamento annuale con pagamento in un’unica soluzione (24,91 euro al mese). Questi, invece, i prezzi per quanto riguarda il piano PLUS, che permette di guardare i contenuti su 7 diversi dispositivi e condividere i costi dell'abbonamento con un utente esterno alla propria rete domestica: 55,99 euro al mese per l’abbonamento mensile che può essere interrotto a proprio piacimento con 30 giorni di preavviso 45,99 euro al mese per l’abbonamento annuale con pagamento in 12 rate mensili (551,88 euro all’anno) 449 euro all’anno per l’abbonamento annuale con pagamento in un’unica soluzione (37,41 euro al mese).
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2 puntiGiocatore molto scarso, andrà portato in scadenza contrattuale con prestiti vari per evitare di pagargli l'ingaggio, ennesimo capolavoro di quel lestofante di paratici
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2 puntiE anche @BoogeymanFCF La regola delle presenze in U23 e' cambiata due volte dalle 5 iniziali. Dal giugno di quest'anno le presenze sono salite a ben 25 di almeno 30 minuti ciascuna. "I calciatori inseriti nella distinta di gara non dovranno essere presenti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A, né dovranno aver disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Nel rispetto di quanto previsto nei capoversi precedenti, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la seconda squadra. Potranno essere utilizzati nelle eventuali gare di Play-Off o Play-Out solamente quei calciatori che non abbiano raggiunto nel corso della stagione le 25 presenze con almeno 30 minuti giocati per ciascuna presenza, nel campionato disputato dalla prima squadra." https://www.figc.it/media/204187/216-seconde-squadre-disposizioni-partecipazione-al-campionato-serie-c-2023-2024.pdf
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2 puntiCt incapace, arrogante e presuntuosa. Adesso magari avrà tempo di capire come si allena.
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2 puntiNonostante facundo, non è un mercato fecondo
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2 puntiIling mezz'ala è qualcosa di abominevole.
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2 puntiSiamo avantissimo sulle vaccate social. Un po' meno sul campo ...
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2 punticiao Godai che bello aver scoperto questo Topic e vedere tu e tanti altri appassionati anche di juniores come me cmq per quanto riguarda gli Under 18 stranieri, Prizmic e Shang ma io segnalo anche il mio pupillo Martin Landauce, classe 2006 vincitore US Open Jr lo scorso anno si sta affaccciando agli ITF e ai primi Challenger quest'anno, finora soltanto una semifinale, e inoltre occhio a Bogaarde, olandese classe 2008 dipinto da molti come un vero fenomeno per quanto riguarda i nostri, oltre a Cinà ( secondo miglior 2007 al mondo) segnaolo anche Lorenzo Carboni, classe 2006 e già una finale ITF (persa contro Napolitano.) chiosa finale: vi segnalo che il fratellino di Alcaraz, Jamie, 12 anni ha appena vinto il Rafa Nadal Academy Tour Under12, praticamente è il milgior tennista U12 spagnolo vedremo poi se buon sangue non mente 😉
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2 puntiUn affare sfumato fu quello di Figo. Nel 1994-1995 è al centro di un caso di calciomercato: il 17 ottobre 1994 firma un contratto triennale con la Juventus con decorrenza dal 1995, ma poche settimane dopo disdice unilateralmente quest'accordo con una lettera; per la Juventus ciò non è sufficiente, quindi – forte dell'accordo di 6 miliardi di lire allo Sporting e uno e mezzo all'anno al giocatore – deposita il contratto presso la Lega Calcio nel gennaio del 1995. Il 1º febbraio 1995 Figo firma da svincolato un contratto con il Parma, disposto a versare alla squadra portoghese 2 miliardi di lire come da parametro UEFA. Figo esce dall'impasse dopo che la Lega ha riconosciuto irregolari entrambi i contratti iniziando una mediazione fra i due club, i quali il 17 febbraio seguente decidono di non tesserare il giocatore per due anni, durante i quali nessun'altra società italiana avrebbe potuto farlo.
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2 puntiDici? Probabilmente se fosse andato in porto lo scambio Dybala-Lukaku la Juventus avrebbe avuto un destino diverso.
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1 puntoAffare pessimo. Simbolicamente e progettualmente, l'acquisto di Lukaku è come una richiesta di prestito a uno strozzino, da parte di una persona già gravemente ricoperta di debiti.
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1 puntoAh ok scusami tu, il sospetto lo avevo avuto che stessi scherzando, anche perchè il post era chiaro Alcuni, non tutti per fortuna, che sostengono allegri sono come i seguaci di una setta e lì c'è poco da fare, anche se ti fanno salire la carogna a volte, altri invece semplicemente amano quel tipo di "calcio", cosa che non concepisco, ma va bene, ognuno la vede come meglio crede. La nostra è da sempre già una tifoseria molto divisa per mille cose, Allegri l'ha completamente spaccata e creato ulteriori crepe purtroppo... quando andrà via si dovrà rendere conto anche di questo ulteriore danno. Buona giornata anche a te e forza juve, almeno ciò che ne rimane.
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1 punto40 euro al mese per vedere la Juve di Allegri con la telecronaca super simpatica di Ambrosini e Pardo che nella migliore delle ipotesi portano pure sf.... ovviamente a scatti, non mi sembra nemmeno male come proposta.... 🤮🖕
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
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