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152 puntiNon so se sia il forum corretto, nel caso non lo sia mi scuso con i moderatori e chiedo di spostare dove dovrebbe stare. Oggi sono passato davanti allo Stadium, ero in auto. Pioveva. Ma dietro di me c'era anche uno sprazzo di sole. Ho scattato questa foto. Per scattarla mi sono bagnato un sacco. C'era un arcobaleno bellissimo. Ed è così che mi sento. Negli ultimi anni hanno provato a distruggere una società bellissima che veniva da un ciclo straordinario. Sento però che la pioggia sta per finire. Siamo in un periodo di transizione in cui c'è pioggia e sole. Hanno provato a distruggermi l'amore verso la mia squadra. Ci stavano riuscendo. Non è un topic dove addossare le responsabilità, Agnelli, Allegri, la federazione. Ma ci stavano riuscendo. Oggi però, davanti allo stadio, con questo arcobaleno... ho riflettuto e penso che mi stia proprio tornando la voglia di Juve. Dobbiamo riappropriarci di ciò che ci hanno tolto, della passione verso la nostra squadra. Il tifo incondizionato. Voglio postare questa foto perché magari non tutti siete di Torino e non avete potuto vedere questa scena. Spero di poter far riflettere chi non ama più la nostra squadra. Un saluto bianconero, Filippo
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147 puntiTra poco sono 3 anni. Mi manca il tuo arrivo a casa, all’ultimo istante, per non disturbare, appena in tempo per vedere tuo nipote in pigiama che ti abbraccia prima di andare a letto, è piccolino e suo fratello deve ancora arrivare. MI manca il caffè che prendevamo, un po’ di nascosto ovviamente, e poi sedersi accanto e vedere la partita. Ieri più di altre volte mi è mancata persino la telefonata, quella che gli ultimi tempi ci facevamo tra un tempo e l’altro, quando ormai non si poteva più vedere le partite insieme. Chissà quante ne avremmo dette ieri sera, e quanti giocatori del passato avrebbero preso il posto dei nostri ragazzi di oggi, sarebbero usciti aneddoti improbabili e divertenti. Così magari avresti riconosciuto in Perin un vero professionista capace di entrare in un momento importante, di tenere botta e avresti ricordato Bodini un grande vice, umile preparato capace di consentire a Stefano di abituarsi al difficile ruolo di portiere della Juventus. Gatti l’avresti adorato, è un po’ Chiellini per me e Morini per te. Kalulu guerriero indomabile e questo Direttore Sportivo nuovo di Agliana, che "se ne intende di calcio" per il solo fatto di averlo “scippato” al Milan. Ti sarebbe dispiaciuto per Bremer, un altro tuo pupillo, “la fortuna in questa coppa non ci aiuta mai” le tue parole rituali; ma ti saresti alzato in piedi per il cross di Cambiaso con conseguente citazione per Cabrini e per le sue incursioni dentro le trincee avversarie. Fagioli, ieri grande direttore d’orchestra; lo avresti finalmente elogiato “speriamo abbia messo la testa a posto questo ragazzo”, avresti ripetuto il mantra, insieme ai soliti rimandi a Boniperti, che "con lui non si sgarrava"; e poi magari avremmo visto insieme McKennie rialzarsi, dopo la scivolata, per rimettersi a posto gli occhiali di Edgar Davids e Concencao, lui si che ti avrebbe galvnizzato, volare con la maglia numero 8 troppo grande del piccolo Rui Barros, ma sicuramente avresti modo di rispolverare il pargone con Muccinelli. Su Koopmainers, chi più ne ha più ne metta, si sarebbe discusso a lungo del ruolo, di quel che potrà dare in campo e tu allora avresti parlato di Tardelli, il primo centrocampista mosderno, io di Nedved e di come lo impiegava Lippi. E poi Yildiz, “il ragazzo si farà…” che per il suo volto pulito e la sua genuinità, per il talento e la pulizia delle giocate non avresti avuto mai il coraggio di criticarlo, neanche ieri sera. Lascio per ultimo la tua croce e delizia, il nostro centravanti. Bè sarebbe stata la nostra discussione ricorrente dei pranzi insieme, il tuo scetticismo (ti vedo scuotere la testa) e la mia speranza, “babbo è buono fidati”, "no no stoppa la palla a 5 metri". Ieri finalmente ti avrebbe fatto gioire, due gol diversi e bellissimi e chissà alla fine cosa ci saremmo detti, forse che questo ragazzo è forte fisicamente come gli attaccanti per te devono essere oppure che un attaccante mancino è sempre una brutta gatta da pelare per i difensori, magari avresti tirato fuori tutti i gloriosi centravanti della nostra storia, e li ci sarebbe stato solo da togliersi il cappello. Poi prima di andare di accompagnarti a casa, forse, una parola di sincero apprezzamento per il coraggio e il cuore del nostro mister che già in partenza avrebbe goduto del tuo favore perché “parla poco” e “si veste bene” (banditi stuzzicadenti in bocca, dita nel naso, gomme da masticare ruminate e poi sputate a bordo campo, tute d’ordinanza XXL con raccolta di forfora sulle spalle). Nella vita reale, ieri sera tu non c’eri ma il 3-2, lo sentivamo nell'aria, quando il folletto ha puntato forte ed è passato tra le gambe a due avversari, ha aperto l’interno piede e l’ha piazzata forte sul secondo palo, mi sono voltato d’istinto, sul divano accanto a me ho visto tuo nipote, mio figlio, che piangeva forte istintivamente per l’emozione. Lui in qualche modo ero io piccolo accanto a te il mercoledì di coppa quando smettevi di lavorare e ti mettevi seduto accanto me per vedere insieme la Juve di Platini e Boniek. Spesso mi emozionavo per un gol o una vittoria e piangevo; allora, mi spronavi, “se ti vede la mamma ti infila a letto diretto” , ma poi eri felice e mi prendevi in braccio. E così ieri sera in qualche modo io sono diventato te e ho tranquillizzato tuo nipote, per paura che esagerasse. Ma eravamo felici davvero, eravamo dei matti; una piccola magia, quella di questo meraviglioso gioco, che in tanti provano a distruggere, di certe partite, che per poco tempo ci riportano vicino chi non c’è più ma che in realtà esiste ancora e vive insieme noi.
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145 puntiNonostante tutto, io a Sarri non sono riuscito a volergli male. Alla fine della stagione mi fece pure pena per come fu defenestrato. Mi attirerò critiche e risate di scherno, ma così fu.
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128 punti
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124 puntiIl sorteggio odierno ripropone dopo 41 anni una sfida con l'Aston Villa. Probabilmente molti juventini nemmeno sanno che abbiamo un importante precedente storico con i Villans. Ma, anche tra chi lo sapesse, credo che non è abbastanza riconosciuta l'importanza storica di questa sfida per la Juve, e direi anche per il calcio italiano ed europeo in generale. Sento dunque di fare un topic per rievocare quell'evento, e invito tutti in questo topic a limitarsi a questa rievocazione storica, senza fare riferimenti alla prossima sfida in Champions, per la quale c'è il topic dei sorteggi (altrimenti mi chiudono questo ) E' un po' lunghetto, ma se siete juventini dovreste essere coinvolti nella lettura. Dunque...... c'era una volta la COPPA dei CAMPIONI (..... ) il 2 marzo 1983 c'è l'andata dei quarti di finale di quella edizione. La Juve dei 6 campioni del mondo e di Platini e Boniek ha pescato l'Aston Villa. Voi direte ..... "sorteggio fortunato". Eh no ..... l'Aston Villa è nientemeno che campione d'Europa in carica, dopo aver battuto in finale il Bayern Monaco l'anno precedente. Niente di stupefacente: era un altro calcio, e soprattutto erano .... inglesi: quella fu la 6° (!!!) vittoria consecutiva delle squadre inglesi nella competizione. Evidentemente in quell'epoca storica, il loro calcio "corri, lancia, e crossa", abbinato al supporto incredibile che arrivava dai tifosi ammassati negli storici stadi in legno e aizzati da abbondanti fiumi di birra, era un mix impossibile per le altre nazioni europee. La Juve era sulla carta fortissima, ma non aveva mantenuto le promesse nella prima parte della stagione. Aveva superato i primi due turni senza particolari squilli, e in campionato era 2°, staccata dalla Roma capolista. Platini stentava ad ingranare, e Boniek nemmeno quello; i 6 campioni del mondo un po' paghi dell'estate spagnola. L'andata era a Birmingham. Credo che ci sia una statistica secondo cui erano tanti anni che nessuno aveva mai vinto in Coppa Campioni in casa delle inglesi (non sono sicuro però, non ho trovato niente); di certo c'è una statistica incredibile che riguardava in generale le italiane con le inglesi: 30 sfide in terra d'Albione fino a quel momento in tutte le Coppe ........ 1 sola vittoria ! (Bologna con West Bromwich nel 1966-67) Arriva dunque il 2 marzo 1983, si va nella tana del Lupo. I giornali inglesi sono spavaldi alla vigilia; in Italia si respirano sensazioni miste: possibilismo e attesa, perché la squadra è forte, ma l'Inghilterra fa sempre paura.. Arriva la partita, e .............. BOOM !💥 Scocca una scintilla, che poi si rivelerà un grande Fuoco 🔥 al 1° minuto, cross mancino perfetto di Cabrini (miglior terzino puro della storia del calcio) e colpo di testa di rapina di Rossi, con un rigurgito Mundial. Talmente veloce che è beffata non solo la difesa dei Villans, ma anche TeleMontecarlo che sta ancora mandando le pubblicità. E' però impossibile resistere alla pressione degli inglesi in casa loro, che infatti trovano il pareggio ad inizio ripresa. E' a questo punto, durante la ripresa di quella partita, che CAMBIA LA STORIA DELLA JUVE. Sale in cattedra il Re, e comincia il suo servizio per il popolo: da centrocampo illumina la scena, mettendo di fronte al portiere prima Rossi, che solo per un niente non sigla la doppietta, e poi nei minuti finali anche Boniek: geniale, sopraffino ma efficacissimo tocco di esterno del n° 10 per il polacco, che di notte non perdonava: 1-2 all'83° e alla fine. Birmingham è sbancata! Uno degli assist pù belli della storia del calcio, una delle sfide più mitiche della storia della Juve, una delle più grandi vittorie di una squadra italiana. Con il senno di poi, una delle più importanti partite del calcio europeo (vedremo dopo perchè). qui il video .. 1° gol (Rossi) all'inizio del video min. 2:34 assist di Platini a Rossi (il portiere smanaccia sul palo) min. 3:03 assist magico di Platini a Boniek (è il gol dell'1-2) Il giorno dopo c'è aria di trionfo, tra la gente e sui giornali. Il calcio italiano e la Juve non erano ancora quelli che conosciamo, e c'era stupore. Ma erano gli anni Ottanta, e la sopresa si innescò in uno spirito positivo nascente che permeava il Paese: un mix che accese un entusiasmo irrefrenabile. C'era solo un problema: la domenica successiva, solo 4 giorni dopo, c'era la sfida scudetto con la Roma, all'Olimpico. Ultima chiamata per riaprire il campionato, con la Roma avanti di 5 punti in classifica che, al tempo dei 2 punti a vittoria e del calcio anni Ottanta, era come se fossero 10. La Roma va in vantaggio con Falcao nella ripresa, e sembra tutto finito. Ma è qui che, ancora una volta, il Re decide di agitare lo scettro: punizione capolavoro all'83° (ancora questo minuto) e all'89° assist a Brio che deve solo spingere in porta un pallone a 30 cm dalla linea. Ancora un 1-2 vincente in trasferta, e campionato riaperto. 4 giorni di fuoco che hanno cambiato la stagione e la storia di Platini e della Juve. Da quel momento il francese non si ferma più per diversi anni, con la carriera che sappiamo (nettamente superiore a Maradona, ad opinione di chi scrive), e la Juve che inizia il suo primo grande ciclo europeo e che, per la prima volta nella storia, è unanimente riconosciuta come la più forte squadra del mondo. A metà marzo ci fu il ritorno a Torino, e fu un'apoteosi: la Juve va sul 3-0 con una doppietta di Platini, in un Comunale ribollente come solo il Comunale sapeva essere (non S.Siro, non l'Olimpico, non il S.Paolo: il Comunale è stato lo stadio italiano più caldo della storia, sapevatelo), e il gol della bandiera finale degli inglesi non cambiò niente. Gli inglesi sono annientati e i giornali d'Oltremanica titoleranno: "ma cosa siamo andati a fare a Torino?" Questa è l'importanza di quella partita e il motivo di questo topic: chi è venuto dopo pensa che la Juve sia sempre stata una potenza del calcio europeo. No, non è così: la Juve che conosciamo è nata a Birmingham, e il suo profeta è stato Platini, giocatore che ha cambiato la storia del calcio sia di club che nazionale: anche la Francia è nata con lui, prima era il nulla assoluto nel calcio, sport quasi nemmeno conosciuto Oltrealpe. Giocatore unico nella storia del calcio. In quella partita quindi non cambiò solo la storia della Juve ma anche quella del calcio italiano ed europeo: finì il predominio delle squadre inglesi (anche se il Liverpool vinse un'altra coppa l'anno dopo) e iniziò il periodo d'oro della Serie A. Non dimentichiamo nemmeno questo: Zico, Maradona, Rummenigge vennero solo dopo, per non parlare di Gullit, Van Basten ecc. Senza quella vittoria e l'hype che si creò per aver preso lo scalpo inglese, non so se poi sarebbe avvenuto tutto questo. Sappiamo come andò a finire quella Coppa e anche quel ciclo bianconero. Non c'è dubbio che, al di là di mancanze tecniche e dirigenziali, ci sono dinamiche di altro tipo dietro alla storia delle finali di Champions della Juve. Ciò non toglie tutto il discorso sopra fatto, che fa di Aston Villa-Juve probabilmente il ricordo più vivido per chi ha vissuto quegli anni. Era la Juve delle Juvi .... proprio quell'anno lì, e non in generale la Juve di Platini: perché solo quell'anno c'erano ancora Zoff, Furino e Bettega, che poi a fine anno avrebbe chiuso. Si può discutere se sia più forte quella Juve dell'83 o quella del 95 o del 97, ma non c'è nessun dubbio che 'quella' è la Juve per antonomasia, con anche Boniperti in dirigenza. E' la Juve del "Zoff, Gentile, Cabrini ---- Bonini, Brio, Scirea ----- Bettega, Tardelli --- Rossi, Platini, Boniek": una formazione trasformata in musica da Nando Martellini. ----- per chiudere, vi chiedo ancora un po' di pazienza ..... un aneddoto personale) Avevo appena compiuto 8 anni: non ricordo quasi niente prima nella vita in generale, se non qualcosa del calcio, come il Mondiale dell'estate prima. Ricordo però che una mattina ero in macchina, seduto dietro: mio padre stava accompagnando a scuola me e mia sorella. Era una strada in salita, e ad un certo punto mio padre, in genere taciturno, comincia a fare una voce e una faccia da bambino felice; batte le mani e se le sfrega velocemente, dicendo: "....erano i campioni d'Europa, e noi abbiamo vinto là, a Birmingham!!" Testuali parole, scolpite nella mia memoria come fossero nella pietra, insieme alla carica emotiva di cui le adornò mio padre. Anche se a quel tempo non sapevo cosa potesse essere Birmingham, né tantomeno l'Aston Villa, e forse nemmeno la Juve: prima ricordo solo un flash nel giorno dello scudetto del 1982, con i commenti sul rigore di Brady; ma non ero partecipe. Cosa fosse la Juve cominciai ad impararlo veramente la mattina del 3 marzo, la mattina dopo Birmingham, andando a scuola. Fu la mia iniziazione. Dopo pochi giorni subito un boost, con mia sorella che a metà pomeriggio mi raggiunge per dirmi con volto raggiante che la Juve aveva vinto a Roma; ero stupito, perché sapevo del vantaggio della Roma ed evidentemente, pur da bambino ignaro di calcio, già sapevo la difficoltà di rimontare le partite. 4 giorni di fuoco che marchiarono anche l'anima di quel bambino, che poi visse anni calcisticamente (e non solo) da favola. Anni che non sarebbero più tornati né per la Juve né per l'Italia in generale. Impossibile: sono allineamenti astrali che vengono dal cielo, al di là della bravura umana. Rimane una nostalgia incredibile, incredibile. Aspettavo da tempo di rivedere le nostre maglie bianconere incrociarsi nuovamente con il claret & blue dei Villans, e mi iscrissi anche al loro forum anni fa. Questa volta speravo ovviamente di evitarli come avversari di 4° fascia, ma, a pensarci bene, in fondo in fondo ..... il mio cuore è contento. Grazie se avete letto tutto
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104 puntiCi tengo ad essere tra i messaggi in prima pagina per ribadire un concetto importante che molte persone su questo forum non riescono proprio ad accettare: Max Allegri è un GIGANTE della Juventus e anche di questo sport, piaccia o non piaccia. Quelli cosiddetti "scarsi" sono decisamente altri, di certo non lui. E' inaccettabile far passare Allegri per lo scemo del villaggio e per un incapace. Detto ciò, per fortuna è andato via, perché del suo fondamentalismo e della sua schizofrenia ne facciamo volentieri a meno. Ciao Max e grazie.
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100 puntiSPETTACOLO!!! Spirito Juve e prestazione pazzesca. (Erano anni che non montavo 15 minuti di video)
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100 puntiQuesta Coppa è dedicata a tutti quelli che ci avevano fatto il funerale prima della partita, a Trevisani che ancora spera nel pareggio dell'Atalanta, ad Adani, Biasin, i fratelli Barzaghi, tutti gli interisti in tv, gli atalantini. Questa Coppa è dedicata ad Allegri che saluta con un trofeo e senza giacca, cravatta, camicia ed espulso, GRANDE MISTER! Ma soprattutto A NOI JUVENTINI. FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!
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95 puntiStasera la Juventus lancia un segnale al mondo intero: siamo una squadra vera. La miglior Juventus della stagione stasera ha DOMINATO la partita dovendo subire nell'ordine: - Infortunio Bremer - Infortunio Nico Gonzalez - Eurogol assurdo del Lipsia (se ci prova altre 200 volte non segna) - Rigore non dato - Palo di Koopmeiners - Espulsione Di Gregorio dopo un check ridicolo - Entra Douglas Luiz che al primo pallone toccato, sulla punizione da chiamata VAR, tocca di mano - Altra chiamata VAR, rigore e gol del Lipsia - Andiamo sotto - Pareggiamo - Andiamo in vantaggio - 9 minuti di recupero Nonostante tutto questo, Juventus che per tutto il tempo ha cercato di fare la partita senza tradire il proprio credo. Prova di forza mentale semplicemente mostruosa, la partita migliore degli ultimi 3 anni. STASERA SONO ORGOGLIOSO DEL MISTER E DI TUTTI I GIOCATORI. QUESTA È UNA VERA JUVENTUS. Hanno onorato la maglia, tutti. Partita monumentale.
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93 punti
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91 puntiContro la sfortuna. Contro Piccini che se la rideva al rigore assegnato al Lipsia. Contro Ambrosini che parlava di "contrasto" su Vlahovic. Contro tutti. Contro tutto. Perché l'atteggiamento, il coraggio, la determinazione, il cuore oltre l'ostacolo, fanno tutta la differenza. Grazie per questa serata, ragazzi. FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS.
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85 puntiL'ex allenatore, intervistato dal direttore di 'Tuttosport' Guido Vaciago in occasione del Festival Serie A a Parma, ha fatto la sua scelta. Lippi ha infatti confessato di preferire il trionfo del 1996 a Roma sulla panchina della Juventus, rispetto a quello ottenuto dieci anni dopo a Berlino con la Nazionale: "Se è stata più bella la vittoria a Roma del '96 o Berlino 2006? È stata più bella la prima, perché l'altra è avvenuta 10 anni dopo, 10 anni di grandi successi, in cui abbiamo vinto 5 scudetti, 4 finali di Champions League e tutto quello che c'era da vincere lo avevamo vinto, perciò c'era la consapevolezza di aver raggiunto livelli di squadra molto importante. Poi arriva la Nazionale, diventi campione del mondo, che è fantastico, però viene dopo 10 anni di grandi successi, perciò penso sia stata più importante la prima", ha spiegato L'allenatore viareggino ha poi rivelato cosa si provi nel guidare una squadra come la Juventus: "La maglia della Juve è pesante sì, però, contemporaneamente alla pesantezza della maglia e delle responsabilità c'è anche la soddisfazione che hai a rappresentare una delle società più importanti del mondo. Quando succede questo e riesci a fare subito buoni risultati allora è molto bello" Goal
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85 puntiNon volevo credere ai miei occhi quando ho letto questa blasfemia, parliamone
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80 puntiIn vantaggio sempre propositivi nella metacampo avversaria. La scorsa stagione in 11 chiusi in area rinunciando a giocare. Trovate le differenze.
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80 puntiAnche se non era un fenomeno…anche se ha avuto una involuzione gli ultimi anni ha sempre onorato la maglia e le sue lacrime non verranno dimenticate. Grazie Alex
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79 punti
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78 puntiFabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, ha commentato sul suo profilo X ufficiale la crisi di DAZN che sta portando al licenziamento di numerosi colleghi giornalisti. Ecco le sue dichiarazioni: "Le disdette juventine a Dazn hanno pesato. Non so quanto, ma hanno pesato. In generale solo uno stupido può pensare che il calcio possa fare a meno di squadre come Juve, Milan, Napoli, Roma e Lazio. Ma, si sa, il mondo è pieno di stupidi e di pochi delinquenti che li ammaestrano."
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78 puntiNon contava niente, ma che bella l'esultanza di Montero, il ritorno di Fagioli, la linguaccia di Yildiz, la reazione d'orgoglio di questi ragazzi. Ripartiamo insieme. Fino alla fine forza Juventus.
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73 punti
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73 puntiAl gol dell'1-1 confesso di non avere esultato. Sarò sincero, per la prima volta da quando seguo la Juve speravo che perdessimo. Perché? Per paura. Paura che ci fosse anche una infinitesimale probabilità che Mr. 7 milioni venisse riconfermato in panchina. A inizio campionato solo due allenatori su 20 facevano "giocare" la squadra in modo speculativo: Mourinho e Allegri. Da quando uno dei due è stato allontanato, la relativa squadra ha iniziato a fare filotto di risultati e (quasi) raggiunto una finale europea. L'altra invece ha totalizzato una media da retrocessione, depresso un intero ambiente e svalutato di almeno 1/10 il valore della rosa. "Il problema non è l'allenatore". Che in squadra abbiamo mediocri pagati a peso d'oro non ci piove (è un'eredità della gestione Paratici). Ma se i mediocri riesci a metterli bene in campo e gli dai il compitino, non pareggiano contro le riserve dell'ultima in classifica già retrocessa. Nessuno è da Juve, dal primo dirigente in società all'ultimo dei calciatori in panchina (fino a certo tifo organizzato).
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73 puntiÈ il presidente dei 9 scudetti consecutivi. Non so se mi spiego, 9 consecutivi. Una cosa irripetibile
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70 punti
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69 puntiNon si tratta di errore tecnico, ma di manovra voluta con la speranza di un gol sculato del Como e vedere così la partita riaperta. Lo stanno facendo dall'avvento del var, ragazzi.
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68 puntiGrande uomo, al netto di tutto quello che ho letto qui dentro in questi 3 anni. Perché se hanno chiuso così velocemente è perché ha rinunciato ad un botto di soldi
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68 puntiNon potevamo fare altro che qualificarci in modo pietoso, in pieno stile Macs. Cagonismo a palate, poi una volta prese due pere sono partiti i mischioni della speranza. Tutto affidato al caso, come sempre, da 3 anni a questa parte.
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