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Deborah J

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  1. - Retroscena Szczesny: è scattato il rinnovo automatico fino al 2025 La possibilità di una clausola presente nel contratto di Wojciech Szczesny (33) è sempre stata molto chiacchierata e discussa, ma oggi arriva un'importante conferma da fonti vicino al club bianconero. Nei giorni scorsi è scattata l'opzione automatica per il prolungamento del portiere polacco con la Juventus. Il contratto in scadenza, in scadenza nel 2024, è stato ora esteso fino al 30/6/2025.
  2. Non ho detto ce l'hai con me. Come io non ce l'ho con te. Ma se permetti dà fastidio questo tam tam continuo sempre con la stessa solfa che non fa altro che rovinare le discussioni. Se a me non piace qualcosa evito di entrarci, figurati poi se lo faccio per protestare o contestare. Nessuno obbliga a leggere ciò che non aggrada, Si può semplicemente ignorare e basta. Anche perchè contestare è vietato da regolamento. Lo dico non per te ma per chi arriva sparato con la solita frase "perchè postate cose della Gazzetta"? Noi mettiamo notizie e facciamo la rassegna per creare discussioni. Lo facciamo prendendo da fonti varie, tra i quali anche la Gazzetta. A chi non va bene può evitare di entrare nei topic. Chiuso OT.
  3. Certo, solo la Gazzetta riporta ciò che non vi piace.. mentre altri giornali con Tuttosport in primis dicono rose e fiori. " La linea della Juventus è netta: Allegri deve adeguarsi al nuovo corso. Imminente il vertice: la società pretende una svolta radicale nel gioco e il sì al progetto "low cost". Se il tecnico non è convinto, divorzio inevitabile. Tudor la prima alternativa, nel frattempo Giuntoli è atteso a Torino dopo la festa Scudetto del Napoli. Fermo restando che l'obiettivo sarà ancora quello di vincere, a Max verrà prospettato un nuovo progetto, molto più low cost e con il possibile sacrificio di qualche big (Vlahovic su tutti)" Tuttosport
  4. Questa cosa di Danilo intoccabile non riesco a capirla. Non è mai in discussione... neanche fosse il più forte giocatore di tutti i tempi.
  5. E' l'ultima partita stagionale in casa per i bianconeri, che poi chiuderanno la stagione sul campo dell'Udinese. Per la sfida contro i rossoneri c'era un ospite speciale in tribuna all'Allianz Stadium: Antonio Conte, ex centrocampista ed ex allenatore della Juve. Conte allo Stadium per Juventus-Milan Conte è senza squadra da fine marzo, dal divorzio con il Tottenham, ed è uno degli allenatori che vengono accostati alla panchina bianconera in caso di addio di Allegri. Il tecnico salentino ha già allenato la Juve, dal 2011 al 2014, conquistando tre scudetti in tre stagioni.
  6. Weston McKennie tornerà alla Juventus. Nell'ultima giornata di Premier League, la sconfitta in casa con il Tottenham è stata fatale per il Leeds, che dopo due anni in Premier League torna in Championship. Pomeriggio difficile per Weston McKennie, uscito dal campo tra gli insulti del pubblico di Elland Road: Quale futuro? Con la retrocessione, decade l'obbligo di riscatto e di conseguenze McKennie tornerà alla Juventus.
  7. Sul mercato anche Kean, il rapporto minuti giocati-gol segnati è il migliore della rosa (uno ogni 169 minuti), ma in stagione è sempre stata l’ultima scelta là davanti nonostante il rilancio da titolare nella notte di Siviglia. Riscattato per 28 milioni più 3 di bonus dopo i 7 spesi per il prestito biennale, per lui la Juve è pronta da tempo ad ascoltare offerte. E poi c’è Chiesa, se la stagione è stata difficile per tutti, per lui lo è stata ancora di più: ci sono voluti un paio di mesi in più del previsto per rivederlo in campo dopo la rottura del crociato di gennaio 2022, da quando è rientrato non è mai riuscito a trovare ritmo e fiducia, i gol segnati sono solo 3: non è contento ma non molla, a oggi è forse il più sicuro di restare.
  8. Calvo : "Noi puniti ingiustamente, ma ormai è acqua passata. Scelta ds? Sempre stati in accordo con Allegri, abbiamo idee chiare, ma aspettiamo fine stagione. Di Maria e Rabiot via? Le vie del mercato sono infinite" Juventus-Milan particolare. C'è una porticina per l'Europa aperta, alcuni giocatori potrebbero salutare. Qual è il sentimento predominante? "Juventus-Milan è sempre importante perchè c'è in ballo l'orgoglio, questa sera ci sono in ballo dei punti importanti, per cui il sentimento è quello della giusta cattiveria agonistica per conquistare i tre punti e tenerci una porta aperta per conquistare l'Europa che conta". Nel comunicato dopo la sentenza del -10, avete scritto che c'è stata un'assenza di regole chiare e la mancanza del principio di proporzionalità. A che cosa vi riferite? "Noi su questo fin dall'inizio ci siamo espressi in maniera molto chiara su quelle che erano le nostre opinioni e i nostri sentimenti rispetto alle sentenze. Per cui riteniamo di essere stati puniti ingiustamente, riteniamo che non ci sia stata una proporzione, sappiamo tutti bene che abbiamo incominciato i vari procedimenti giudiziari accusati di violare un articolo e abbiamo concluso condannati per averne violato un altro. Per cui ci riferiamo a questo. Ormai per noi è acqua passata, ormai è definitiva e noi oggi siamo concentrati sul campo". Quando si sceglie un direttore sportivo, l'allenatore viene interpellato? "Assolutamente, l'allenatore viene interpellato nelle scelte e le condividiamo. Siamo un gruppo di lavoro, la Juventus è più di una singola persona e di un singolo nome, questo incluso il sottoscritto, ma siamo un gruppo di lavoro, abbiamo 126 anni di storia, 100 anni della stessa proprietà, abbiamo milioni di tifosi e questa credo sia la garanzia per i successi futuri di Juventus. Noi con l'allenatore condividiamo tutto, ci parliamo di continuo, c'è un confronto ma è sempre positivo il confronto, per cui come ha detto Allegri ieri, non c'è stato veto alcun veto da parte sua, ma siamo sempre stati in accorto". E' Giuntoli in pole position? "Ho visto in realtà un toto-nomi abbastanza importante, variegato, sono usciti un sacco di nomi. Noi abbiamo delle idee chiare, non mi sembra il momento prima ancora della fine della stagione di commentare dei singoli nomi, ma noi abbiamo le idee chiare, la Juventus va oltre il singolo nome, ma è un metodo di lavoro, un gruppo di lavoro, quindi la dirigenza lavorerà insieme e compatta sul futuro". La squadra ha risentito dei punti ridati e tolti. Avete lasciato che a parlare alla squadra fosse il mister? "Il rapporto diretto con il gruppo ce l'ha il mister, chiaramente anche la società si è confrontata con i giocatori, io credo che la stagione sia stata impegnativa e durissima nelle varie sentenze, prima il -15, poi sono tornati i 15 punti, poi il -10 definitivo, ma credo che quello che ci ha più distratto nell'ultima partita, sia stato quello di arrivare da una partita molto linga, molto faticosa a Siviglia, con la delusione di non aver raggiunto uno dei nostri obiettivi stagionali, per cui abbiamo sentito il contraccolpo più che la sentenza". Potrebbe essere l'ultima partita di Di Maria e Rabiot all'Allianz? "Potrebbe perchè hanno i contratti in scadenza, questo sì, ma nelle ultime partite in casa non si sa mai chi ci sarà l'anno prossimo, perchè poi sappiamo che le vie del mercato sono infinite. Oggi per cui non possiamo dire chi ci sarà e chi no. Però noi sappiamo che i giocatori vogliono impegnarsi, questo è quello che ci interessa" IN AGGIORNAMENTO
  9. Oggi la prima lista che dovrà scendere a 24 elementi. Spicca il numero ridotto di juventini, in Sardegna andranno Gatti, Locatelli e Chiesa, in Olanda chissà. Difficile anche il rientro di Kean: in attacco c'è folla. Potrebbe rientrare Zaniolo. In mezzo è atteso Frattesi, ormai in gruppo dopo la bella stagione col Sassuolo. L'Italia resterà in Sardegna fino al 9 giugno. Un giorno e mezzo di riposo, quindi domenica il ritrovo a Coverciano. Il 14 partenza per Enschede dove il 15 si gioca la semifinale con la Spagna.
  10. Si sono visti i limiti, ma la squadra ci ha messo orgoglio. Pensa che parte di questo orgoglio sia una pochino anche per lei? "Dopo la partita ho ringraziato i ragazzi, perchè comunque hanno fatto una stagione importante, straordinaria, dobbiamo cercare di chiuderla con onore ad Udine, perchè una stagione credo di non augurarla a nessuno, proprio perchè nelle difficoltà, metti i punti, togli i punti, dentro e fuori dal campo. Stasera credo non ci sarà da parlare di niente, perchè la partita è stata fatta per quello che potevamo fare. Era stata una stagione anomala, questo credo sia sotto gli occhi di tutti. Poi se si guarda la classifica e si dice che la Juventus ha fatto una stagione sbagliata, noi lo dovremmo accettare ma non lo accettiamo, perchè comunque la Juventus ha fatto 69 punti con tutte le difficoltà e non parliamo di quello che è successo in campo". La squadra ci ha messo impegno, ma sono finite le energie nervose. Hai messo tre giocatori offensivi, oggi ti aspettavi qualcosa in più? "Le energie le abbiamo finite, la stagione è finita a Siviglia, purtroppo, è brutto dirlo, ma è così, a livello di energie mentali, che sono quelle che contano. Stasera abbiamo fatto anche bene, nel primo tempo abbiamo avuto 2-3 situazioni, poca lucidità vicino l'area, poi abbiamo sbagliato sulla marcatura su un cross e Giroud ha fatto un gol straordinario. Ma era un golche potevamo evitare. Tanto parlare della partita di stasera e dell'annata non ha senso, perchè comunque è stata un'annata veramente anomala. In tutto questo ho ringraziato i ragazzi per tutto quello che hanno fatto perchè non era facile. Un altro gruppo di ragazzo non avrebbe 69 punti, ma 50, quindi bisogna essere orgogliosi e ringraziarli per quello che hanno fatto. Detto questo ricordo che la Juventus ha fatto 69 punti e al momento, se valutiamo quello che è successo in campo, saremo ancora dentro la Champions, giocando delle partite come abbiamo fatto le ultime". Come finirà questa faccenda? Qual è la prima cosa di cui ha bisogno la Juventus per l'anno prossimo? "Ora in questo momento ho bisogno solo di riposare, prima stacchiamo velocemente e meglio è. Ora abbiamo da recuperare 2-3 giorni, poi bisogna andare a Udine cercando di onorare al meglio questa ultima partita. Poi con calma e con lucidità dobbiamo fare delle scelte e ripartire. Però con tutte queste cose c'è una buona base, non è tutto da buttare, perchè comunque si fraintende il fatto dei 59 punti, delle ultime due partite, con tutto quello che è stato fatto di buono durante la stagione. L'errore che possiamo fare è quello di non avere lucidità, di tenere il buono che è alla base, per poi costruire quello che sarà il futuro della Juventus. E soprattutto sapere, speriamo, che quest'anno, prima del 20 agosto, ci dicano se ci saranno altri punti di penalizzazione, che non ci facciano passare un'altra annata ad essere impallinati dappertutto". Cos'è che le fa dire che con lei alla guida nei prossimo due anni quel buono che si è visto sarà ancora più buono? "Perchè credo che abbiamo fatto un buon lavoro, quest'anno hanno giocato cinque giovani, quindi anche a livello patrimoniale, per la società.... è vero che non giochiamo la Champions, ma questa non è responsabilità nostra, altrimenti rimarrebbe dietro quella che è dietro di noi se ci avessero ridato i punti... o non ci avessero tolto i punti, perchè questa è matematica. Quando sono tornato, sapevo che sarebbe stato difficile vincere, non sono così tanto stupido. Se avessi voluto vincere sarei andato da altre parti". IN AGGIORNAMENTO
  11. Vabbè, visto che ci sei potresti aggiungere anche Dybala e Higuain... che sicuramente ai tempi migliori non erano poi due scartine.
  12. A Nyon aspettano ancora, prima di tutto un passo indietro della Juventus sulla questione Superlega. Che, per ora, i nuovi vertici bianconeri non hanno ancora fatto. forse in attesa della Corte Ue. Strategia pericolosa, soprattutto se i giudici dell'Unione dovessero confermare la visione prospettata dall'Avvocato generale tempo fa: un'altra competizione intercontinentale sarebbe incompatibile con le attuali. Quindi, se partecipassi alla Superlega, saresti fuori dalla Champions e affini. Oggi, un problema per la Uefa,ma anche per la Juve, Real Madrid e Barcellona. A Torino coltivano un dialogo a distanza con Nyon sulle vicende giudiziarie. Le parti però non stanno ancora parlando della Superlega. Un fatto che ha stupito lo stesso Ceferin. Gli uomini Uefa hanno in mano le migliaia e migliaia di pagine dell'inchiesta Prisma della procura di Torino, le hanno vagliate tutte in un'indagine autonoma e sono vicini ad arrivare ad una conclusione forse già per giugno. Il nodo fondamentale è se le cosiddette plusvalenze fittizie e le due manovre stipendi abbiano violato i principi di sportività e alterato i conti in ottica Fair Play finanziario. Va detto che la Juve aveva stretto un accordo con Nyon sul settlement agreement, pagando una multa fortemente scontata (3,5 milioni rispetto ai 19 previsti). Ma se questo accordo fosse basato su dichiarazioni contabili false sarebbero guai per la Juve. E l'ipotesi di un'esclusione per uno o più anni dalle Coppe europee non sarebbe campata in aria. Ceferin e i suoi sono sorpresi dell'atteggiamento passivo della nuova dirigenza bianconera. Perchè se l'indagine Uefa accertasse delle colpe l'unico modo per cercare di attenuare le pene sarebbe quella diplomatica. Invece, dalla proprietà della Juve non sono arrivati al momento segnali distensivi sulla Superlega.
  13. Il centrocampo bianconero il prossimo anno cambierà molto, oltre a Paredes che non sarà riscattato è ai saluti anche Rabiot che a parametro zero si accaserà altrove. In casa Juve si punterà forte su Pogba quest'anno sempre indisponibile, ma si cerca anche un altro nome di peso e tutto porta a Koopmeiners dell'Atalanta. Il giocatore piace da tempo anche a Giuntoli probabile nuovo Ds e potrebbe essere la prima operazione del dirigente a Torino.
  14. Il club bianconero monitora il torneo dell'albiceleste, in particolare sta buttando l'occhio su Valentin Barco, uno dei nomi scritti nel taccuino della Continassa. Sicuro non da oggi, ma già da gennaio. Un profilo talentuoso che va oltre ad ogni discorso legato al tecnico e al direttore sportivo della prossima stagione. Buoni i rapporti con il suo agente Rouco, già procuratore di Tevez, ma soprattutto sempre attivi. Il mercato Juve per motivi ovvi, non può ancora vivere il suo apice, ma è evidente che alcune situazioni vanno risolte a breve, come ad esempio quelle sul riscatto di Milik. Un compito in attesa di evoluzioni che ricade inevitabilmente su Calvo, cui rischia anche di competere per la soluzione su Kulusevski, l'unico esubero in prestito altrove con con possibilità di permanenza nel club attuale, ma la situazione è tutt'altro che definita. Ci si aspetta un segnale anche da De Laurentiis, e chissà se in serata non possano già arrivale messaggi, anche indiretti nella sua ospitata a "Che tempo che fa" circa le tempistiche ed evoluzioni al via libera di Giuntoli. Per la panchina l'eventuale arrivo di Tudor che potrebbe portare con se Pablo Longoria, già responsabile dello scouting bianconero. In caso di separazione di Allegri è il più quotato, seguito da Thiago Motta.
  15. Bonucci: "C'è grande dispiacere e grande delusione perché non ci meritavamo di finire l'annata così per quello che abbiamo dato tutti in questa annata difficile e anche per i nostri tifosi che non festeggiano due anni un trofeo e arrivare in Champions, anche se con i punti sul campo ci siamo, vincere questa sera significava giocarci ancora una chance a Udine, purtroppo non ci siamo riusciti. E stato un anno surreale e qussto è il grosso dispiacere perché è una grande gruppo con grandi uomini e si meritava qualcosa in più". Come vivevate questi mesi altalenanti? "Quando esco notizie ne parli e ti portano via energie, a volte hanno tirato fuori la parte più orgogliosa e rabbiosa e tante gare ci siamo aggrappati alla caratteristica della Juventus di non mollare mai, ma contava il risultato a lunga andare lo abbiamo perso, abbiamo faticato a trovare il gol e ora siamo qui a commentare una stagione molta brutta, non si può definire diversamente senza trofei". E' mancata fiducia? "Non è mancanza di fiducia in quello che fai, a volte il piano partita non è andato come volevamo, non abbiamo avuti gli strumenti per uscirne fuori, la questione fuori campo a volte ci ha ricompattato ma anche tolto tante energie". Da dove si può ripartire? Mi auguro che il prossimo anno sia l'anno della rinascita sotto il punto di vista dei trofei, da come si può ripartire non sta a me deciderlo e valutarlo. Il gruppo è valido, perderemo delle pedine per ovvi motivi, ci sono giovani che a volte hanno trascinato e il loro entusiasmo deve essere contagioso, bisogna far capire loro cosa signfica indossare questa maglia dal primo all'ultimo secondo".
  16. Ci racconta come sta il gruppo? "È stata una settimana difficile e sicuramente non bella, guardando i risultati perché il risultato di Siviglia e l'amarezza e arrabbiatura e poi c'è stata la sconfitta di Empoli. Quindi ora bisogna rialzarci perché mancano due partite al termine della stagione. Domani è Juventus - Milan in uno stadio che sarà pieno e dovrà essere una bella serata. Anche perché comunque noi dobbiamo pensare a consolidare la classifica, quella che è sul campo che momentaneamente sono 69 punti. E quella che per la partita di domani che comunque ci dà qualche speranza per entrare in Europa e su questo dobbiamo lavorare e poi prepareremo quella di Udine che chiude una stagione sicuramente difficile dove ci sono stati molti alti e bassi e di cui dovremo fare tesoro per l'anno prossimo". Pensa che quella di domani possa essere la sua ultima partita in casa? "Domani è l’ultima partita di questa stagione in casa e bisogna farla per bene, perché è sempre Juventus-Milan. Loro hanno l'obbiettivo di entrare in Champions, la matematica non ci lascia fuori da niente. Ma bisogna essere molto bravi e sicuramente la sconfitta di Empoli ha complicato il percorso". Si è parlato di contrasti tra lei e Calvo sulla scelta di Giuntoli e su quello che può essere un suo veto, la sua versione qual è? "Innanzitutto con la società siamo in linea su tutto. Poi io faccio l’allenatore, non ho mai avuto il potere e neanche voglio averlo. La società deve fare delle scelte sia sul direttore sportivo che su altri ruoli e sono cose su cui non ho mai messo né bocca nè ho mai messo il veto. Io sono molto aziendalista e tengo molto alla società per cui lavoro, io collaboro con tutte le persone che vengono inserite in società. Io non ho il potere, sono cose che riguardano esclusivamente la società Sente che sia cambiato qualcosa nella fiducia con la società? "Non è assolutamente cambiato niente, è normale che quando mancano i risultati tutti ci si facciano delle domande. Ho parlato con la proprietà quattro giorni fa e sono state parole di sostegno che ci possono fare solo bene". Nel suo contratto c'è un legame per la conquista dell'Europa? "Ho altri due anni di contratto e mi impegnerò fino alla fine affinché la Juventus l'anno prossimo torni a competere per il campionato. Questo lo decideremo il 5 giugno con il confronto". Ha pensato di dare le dimissioni? "L'altra sera dopo Empoli abbiamo passato quattro giorni pesanti. La Juventus, al momento è seconda in classifica e ha una classifica migliore dell'anno scorso. In un'annata difficile con tanti infortuni, da Pogba a Chiesa. Questi non sono alibi però al momento la Juventus ha migliorato la stagione dell'anno scorso". La società le dato ha rassicurazioni? "Con la società parleremo il 5 giugno, quando tutto sarà finito perché al momento il presente è domani. Abbiamo già avuto troppe distrazioni in questi ultimi mesi, dalle sentenza, al CdA... Da novembre non è stata una stagione facile. Ai ragazzi ho chiesto di fare un buon risultato domani". La squadra ha attutito il colpo? "Quello che sarà l'anno prossimo non si sa. I giocatori sono concentrati, ho chiesto loro di tirar fuori energie. A Empoli abbiamo sbagliato nonostante si sia iniziato bene. La serietà di una squadra come quella di questo gruppo Come sta Vlahovic? "I due punti interrogativi domani sono Vlahovic e Alex Sandro che non stanno benissimo, gli altri sono tutti a disposizione. Bonucci c'è". Chiesa può partire titolare? "Chiesa è un giocatore importante che ha qualità tecniche. Sicuramente ha avuto delle difficoltà, il suo percorso rientra nella normalità per me. L'anno prossimo dovrà essere la stagione della consacrazione perché non è più un ragazzino. Domani ho un dubbio, potrebbe partire titolare". Cosa chiede ai tifosi per domani? "Mi aspetto lo stesso clima che ci ha accompagnato per tutta l stagione. Potremo aver perso delle partite ma l'impegnò non è mai mancato. AI ragazzi non ho inedite da dire, potevamo vincere di più ma credo che la Juventus abbia un'ottima base per l'anno prossimo.
  17. Ad Elkann non sono piaciute le parole di Allegri dopo la sconfitta ad l'Empoli, con il riferimento al fatto che l’anno prossimo la Juventus non potrà vincere. Anche dopo Siviglia e Inter frasi infelici, ecco perché l’allenatore è in bilico
  18. E' un ragazzino di 18 anni, grande talento argentino. Approdato a gennaio in prima squadra al Boca Juniors dove sta facendo molto bene. Nonostante la giovane età ha già ottenuto ottime conferme nel Sub 20.
  19. Protagonista del format di Dazn Caro Rivale, David Trezeguet ha parlato così del possibile approdo di Del Piero nella dirigenza bianconera: "Alessandro è l'immagine della Juventus, sarà lui a decidere con la società. Penso che abbia l'idea di poter diventare un dirigente della Juve, credo possa essere molto utile in questo momento". David Trezeguet ha raccontato così l'arte del gol: "Per me il gol era ascoltarlo alla radio quando ero piccolo e sentire il rumore che arriva dal pubblico. Per caratteristica mia, io finivo il lavoro degli altri e siccome avevo l’idea di doverlo finire bene dopo gli allenamenti rimanevo a lavorare una o due ore. Mi preparavo per essere pronto sui tiri al volo o di testa". ".
  20. Innanzitutto, "avversione" non era rivolto a te. Poi, io argomento come tifosa... lo sai che anche chi fa parte dello staff ha il diritto di dialogare nei topic? Chi ti ha detto che non puoi dire la tua? Dove lo hai trovato scritto? No, perchè mi pare nessuno ti abbia detto una cosa del genere. Sei uscito fuori con assurdità travisando a tuo piacimento un mio commento pacato e tranquillo cercando di farlo passare per altro.
  21. E' un compito della Juve, non dei tifosi quello di accertarsi delle competenze di chi scelgono di prendere. Non mi pare che tutti quelli che sono stati scelti prima di lui (ammesso che ne farà parte) avevano curriculum di competenze. Vedi Nedved, o anche andando più indietro Bettega e Boniperti... erano stati solo giocatori prima. Tutti hanno iniziato partendo da una prima volta. Anche Giuntoli, che citi. Comunque questa avversione verso Del Piero è davvero inconcepibile.
  22. Ma smettila con queste leggende metropolitane, Non ho niente da chiedere a Del Piero... la sua storia (20anni alla Juve) parla per se, E abbi un po' di rispetto verso una leggenda bianconera. Icona mondiale, amatissimo da tifosi e non. Altro che "fan personali".
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