Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

jouvans

Moderatori
  • Numero contenuti

    7.542
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni con più "mi piace"

    30

L'ultima giornata che jouvans ha vinto risale al 13 Gennaio

jouvans ha ottenuto più mi piace in un giorno nei suoi contenuti!

Reputazione Comunità

10.219 Guru

Su jouvans

  • Titolo utente
    Enganche del cafe
  • Compleanno 16/08/1975

Contatti

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Tattico
    VS_Tactics
  • Provenienza
    Ravenna

Visite recenti

21.626 visite nel profilo
  1. E dì grazie che è ancora giovane.. quando segnerà a 35 anni, presumibilmente dopo essere diventato padre, sarebbero anche capaci di parlare di padre Pio questi qua (gazzettari in primis..)
  2. Sì sì è questa la cosa più realistica. io poi, già che ci sono, tifo comunque sempre per il meteorite contro le fogne ugualmente, anche se penso che quest'anno, soprattutto col semi-suicidio del Napoli, rischino di vincerlo in carrozza..
  3. Sì.. noi da qui alla sosta di marzo abbiamo un calendario che ci mancavano solo City e Real Le fogne invece secondo me avevano solo un avversario credibile, cioè il Napule, che però nel giro di pochi giorni, fra Verona e Parma, si è praticamente suicidato.. Il miulang secondo me non è sufficientemente attrezzato per lo scudetto
  4. Concordo. Se noi facessimo qualcosa di stratosferico nelle prossime 18 gare.. una cosa.. che so.. tipo 2,5 punti a partita (😱), finiremmo comunque a 84 e quest'anno, come ha giustamente detto Allegri, non lo si vince con meno di 86-88 punti... e poi.. come cacchio li fai 2,5 punti fissi a partita? 😃 Ripeto: pensare di staccare il riomma e prendere almeno una fra Milan e Napoli. Stop. Poi si programma bene, spero con Spalletti fin dal ritiro, per l'anno che viene.
  5. Vero. Ma in Italia non esiste un PSG di turno che li rimetta al loro posto...
  6. Al momento (al momento..) e visto anche il prossimo calendario delle partite, sembra una roba tipo inperd prima e poi 4 squadre a lottarsi gli altri 3 posti champions.. inclusi noi. Per adesso quindi l'obiettivo deve essere staccare il riomma e prendere Napoli e Milan, poi vedremo..
  7. Esatto.. se avessero loro Cabal, sarebbe già "il terzino bomber" = 120 pippi come minimo
  8. Eh sì.. numeri incontrovertibili che giustificano queste cifre e tutto questo clamore per Pio.. per dire: se non sbaglio, con questo gol alla 20° giornata, è arrivato ben a quota 2 in campionato, cioè quanto il nostro terzino di riserva Cabal
  9. Ah, ma se si ama un giocatore come quello che hia descritto tu.. tanto di cappello... 😉 Il problema sono quelli che per anni hanno considerato Hummels un grande difensore perchè "è elegante" ( )o gli inperdisti innamorati di "cometa Cordoba" perchè "era veloce e faceva i recuperi" (multicit).. sì.. i recuperi (non sempre a buon fine per altro..) delle sue stesse cappelle però... o noi che amiamo Gatti perchè si batte il petto e grida in campo..
  10. Ma infatti è così e, vuoi o non vuoi, "bisogna starci", non a caso ho scritto queste due cose proprio a corollario del post in questione:
  11. Lui e Spalleti vanno confermati in coppia, anche perchè in coppia funzionano benissimo.
  12. No no, nessuna censura da parte di VS. Si temevano semmai problemi di copyright relativi all'articolo, ma in effetti qua c'è solo un banale link che riporta alla loro pagina e io comunque sono in buoni rapporti di conoscenza con alcuni dello staff di quella testata e, almeno qui nel cafe, non dovrebbero esserci intoppi.
  13. Beh.. come puoi vedere ho appena scritto il post più lungo della storia del cafe proprio su quell'articolo e proprio su Locatelli... per cui.. buon divertimento qui nel cafe e buona lettura della divina commedia versione jouvans che ho appena prodotto al riguardo
  14. ATTENZIONE: POST MASTERPIECE DOPO L'ARTICOLO DI ULTIMO UOMO SU LOCATELLI E SUL RUOLO DEL REGISTA Ho letto l'articolo e come sempre è interessante. Tra l'altro in teoria, a partire dal titolo, dovrebbe essere un pezzo su Locatelli, ma in realtà poi da lì si spazia in generale sul ruolo del regista e su come molti profili di calciatori si siano poi "riciclati" in quella posizione. Ci sarebbero davvero tante cose da dire e commentare su quel pezzo che hai postato ma, cercando di essere "sintetico" (seh...si fa per dire.. ) posso riassumere innanzitutto cosa dice l'autore (Mongiardo) e poi in una seconda parte, punto per punto, metto la mia analisi. Mongiardo dice: 1) il ruolo di mediano basso è basilare ma non sempre viene apprezzato/capito dal pubblico, soprattutto nel tanto lavoro oscuro che deve fare 2) c'è la fissa della verticalizazione, ma il mediano/regista deve in realtà sapere quando giocare corto, avanti, lungo, orizzontale, ecc.. anche per equilibri di squadra 3) in fase di riaggressione, il lavoro del regista è di pulire il pallone sporco post-contrasto o dare lo scarico "facile" a chi è in possesso dopo la riconquista 4) ricorda una cosa che spesso è emersa qui nel forum e che stavolta riguarda sì Locatelli in persona e cioè come i suoi numeri, soprattutto quelli "a palla bassa", siano davvero molto interessanti e positivi, ma che questa cosa alla fine non è che esalti molto i suoi detrattori che rimangono della stessa idea precedente 5) evidenzia come il regista (storica battaglia anche del cafe) faccia o non faccia brutta figura anche in base a quanto e come si muovono i compagni (cosa sacrosanta) 6) segnala come spesso, nel calcio più o meno recente, la mezzala si sia dovuta poi "giocoforza" riciclare nella posizione di Locatelli (ad esempio: il Loca stesso nasceva mezzala in effetti) 7) Mongiardo apre l'articolo facendo notare come calciatori anche piuttosto mediocri finiscano per essere amati dal pubblico più del Locatelli di turno, solo perchè magari arringano la curva o si battono il petto, o esultano dopo un salvataggio in area di rigore, segnalando di fatto "l'ingiustizia" di questa cosa 8 ) segnala infine come forse, dopo tanta evoluzione e involuzione di Locatelli fra mezzala, regista vero e proprio, semplice mediano di rottura e quant'altro abbia fatto Locatelli in carriera, in realtà sotto la guida di Spalletti adesso lui potrebbe avere trovato la sua giusta dimensione e collocazione tecnico-tattica per rendere al meglio 9) in generale presenta il ruolo del regista nell'anno 2026 come un ruolo ingrato, in cui si ha modesto riconoscimento dai media, ci si incazza se non verticalizza subito e si hanno poche gratificazioni, quando in realtà è un ruolo chiave sin troppo sottovalutato Io rispondo così a questi 9 punti: 1) confermo la veridicità di questa cosa e farò anche un esempio vecchio di oltre 30 anni ma che dà l'idea.. nel Napoli del Lippi pre-Juve c'era un giocatore che nessuno si cahava manco di striscio e che era Luca Fusi. Mio padre in primis, tifoso del Napoli, mi diceva: "ma a che serve quello? Sta là in mezzo al campo, fa un passaggio di due metri e stop".. io gli dicevo "no pa'.. non è così".. poi capitava la partita in cui Fusi mancava e taaaaaccc.. mio padre era sconvolto perchè in mezzo al campo c'erano voragini, la palla usciva meno bene da dietro, ecc.. al che gli dicevo: "vedi? Fusi è il classico calciatore, almeno nell'economia di questo Napoli, per cui se c'è lo noti ben poco. Ma poi, quando manca, vedi che te ne accorgi...." Quindi sì, in questo ha ragione l'autore dell'articolo 2) è vero che adesso c'è la fissa (la vediamo anche qui su VS ad esempio), del verticalizzare subito e, di conseguenza, del fatto che poi il grido è: "com'è che ha giocato all'indietro? Perchè non ha verticalizzato? Aaaaarghhh rallenta la manovra". Qui l'autore in parte dice una cosa sacrosanta e cioè: che spesso si gioca sul corto o sul banale perchè questo tipo di giocata serve semplicemente a pulire un pallone sporco per consolidare il possesso (cosa importantissima dopo la riconquista) e non necessariamente per poter/dover andare subito in avanti e che, una gestione della palla talvolta "più ragionata", sia necessaria, innanzitutto per l'equilibrio di squadra. Perchè il pubblico guarda solo il mediano di turno che tiene la palla, ma magari non si accorge che lo sta facendo per consentire al terzino di tornare in posizione, di far riaggiustare qualche compagno che è finito troppo sopra palla, ecc.. per quello si chiamano registi e non "passatori del mezzo". Perchè devono non solo gestire i palloni, ma anche i tempi di squadra da bravi registi. Questo a volte lo fanno male e la gente fa bene a prendersela, altre volte è semplicemente necessario per evitare, verticalizzando ad minchiam, di beccarsi poi un letale kamkaze in ripartenza 3) il punto 3, se si leggono bene i miei primi 2 punti, l'ho già spiegato. Sì, il regista deve anche ripulire i palloni sporchi, altra cosa che la gente nota pco ma che è una manna per gli allenatori e per il consolidamento del possesso (concetto quest'ultimo che proprio Mongiardo rimarca bene) 4) il punto sui numeri di Locatelli trattati da Mongiardo è come sempre "scivoloso", vieppiù qui su VS... diciamo che in realtà un giocatore deve essere utile alla propria squadra, per cui, indipendentemente dal numero che può avere di passaggi progressivi o altro, va valutata la qualità, il tempo e l'opportunità della tal giocata. Di base io non reputo forte Locatelli perchè ha i passaggi medi più lunghi della A (è secondo solo a Calhanoglu), ma neanche scarso perchè gli riescono solo il 69% dei cambi gioco alti. Lo valuto per quel che dà all'equilibrio di squadra, alla costruzione del gioco e alla sua funzionalità nel progetto tattico del mister. Per ora, pur mantenendo Locatelli alcuni difetti atavici (schiacciarsi dietro, eccedere nelle scivolate, non essere un eccellente portatore di pressing), si vedono anche degli evidenti progressi. Ad esempio: pulisce lui il pressing dei compagni a palla riguadagnata, è sempre nel vivo del gioco e vicino alla zona palla, fornisce costante scarico ai compagni, contribuisce pesantemente al nostro equilibrio e, sebbene non sia apprezzato nelle verticalizzazioni, ora che il gioco di Spalletti lo sta aiutando, son migliorate anche quelle. 5) proprio riguardo le battaglie storiche del cafe e il gioco di Spalletti, è evidente (cosa detta qui un milione di volte) che chi è in possesso di palla, regista in primis, fa la sua bella figura la squadra si muove tanto e gli dà molte opzioni di passaggio (per di più "sulla corsa" che è ancora meglio) o, se invece la squadra è statica dove le soluzioni di passaggio sono scarse e più rischiose (perchè poi, con tutti fermi, finisci per forzare la giocata..) ecco che sembra, mentre son gli altri a stare fermi, che sia lui il fesso che rallenta il gioco. Chiaramente, nell'assetto tutto dai e vai, con movimenti posizionali continui, ecc.. che sta mettendo su Spalletti, non solo Loca, ma qualunque regista si troverebbe agevolato e i risultati infatti già si intravedono 6) sul fatto che molti registi siano mezzali riciclate, è vero. Ma bisogna fare a capirsi. Pirlo nasce trequartista, ruolo nel quale finiva in prestito nelle piccole e in cui pareva non avere chances nelle grandi. Poi Mazzone lo mette in regia e... taaaaacccc.. Pirlo diventa Pirlo finendo sì in una big, di cui ha anche fatto la storia (il Milan) per completare il suo grande percorso di carriera coi primi 4 scudetti in fila dei 9 della Juve. Ma non è una costrizione come appare un po' dalle parole di Mongiardo. E' stato un salvargli la carriera. Anche De Rossi, nato mezzala con diversi gol nelle gambe, non appena si è un pochino appesantito e ha perso quel passo, è stato riciclato davanti alla difesa, così come Calha non era nè carne nè pesce da mezzala e tanto meno da trequartista. Dunque io non vedo il "riciclarsi" da regista, se lo si sa fare bene, come una specie di retrocessione. Semplicemente se non hai il passo, il motore ecc.. per fare la mezzala, ma hai cervello e piedi buoni, allora sei fortunato, perchè con quelle doti, che sono diverse da quelle della mezzala, se ti applichi e se ti guida un bravo allenatore (vedi il caso Brozovic-Spalletti), magari poi ti crei una nuova e luminosa carriera in quel ruolo di vertice basso 7) questo punto è un vero e proprio must del cafe e con me che ho sempre preferito Kelly a Veiga (e chiunque a Gatti), si sfonda una porta aperta. I giocatori devono fare bene il loro mestiere. Punto. Fottesega se si battono il petto e tirano urlacci, ma poi non sono capaci di fare una preventiva decente (ogni riferimento a Gatti non è assolutamente casuale). Ma lì la cosa succede perchè il pubblico alla fine non è fatto di addetti ai lavori e perchè col mito tutto italico che sudarsi la maglia vale più che saper giocare bene a pallone, ecco che perfino le punte prendono più applausi per una scivolata fatta nella loro metacampo che non magari per aver fatto salire la squadra 20 volte in una partita.. che dire? No, non va bene, ma ce ne dobbiamo fare una ragione.. l'importante è che, pubblico a parte, chi è del mestiere sappia distinguere uno mediocre e carente anche in alcune funzioni di base del ruolo, pure se poi arringa la folla (esempio: Gatti), rispetto a uno bravissimo ma che non muove neanche un sopracciglio (esempio: Kelly) 8 ) come già accennato, è possibilissimo che, in uno schieramento corto, organizzato, che predilige sempre la giocata in avanti, ecc.. come quello di Spalletti, anche Locatelli possa evolversi da mediano prevalentemente di rottura e un pochino prudenziale nelle giocate a giocatore che, grazie anche al recupero alto che facciamo della palla, vada sempre più in verticale e si faccia sempre più notare anche dal popolino per il suo contributo. In fondo Spalletti ha una lunga storia di registi quasi inventati da lui (da Brozovic a Pizarro, da Lobotka trasformato da panchinaro fisso in titolare inamovibile, sino ad arrivare appunto al lavoro che sta facendo su Locatelli) 9) sulla sottovalutazionbe del ruolo a mio avviso l'autore ha ragione a metà. Siamo sempre lì.. alla spettacolarizzazione o meno del ruolo. Ad esempio: Calha che tira pure da fuori e che sventaglia anche a 40 metri è amatissimo e notatissimo pure dai giornalisti, oltre che dalla sua curva. Lobotka a Napoli è considerato fondamentale, ecc... Locatelli, se è meno amato, non è perchè fa il mediano, ma perchè ha dei trascorsi non brillanti nei suoi 5 anni non vincenti alla Juve e perchè interpreta il ruolo più alla Luca Fusi (con cui ho aperto questa mia dissertazione) piuttosto che alla Calhanoglu. Ma quella è questione dello stile del singolo calciatore, che il pubblico oh.. apprezza un po' chi vuole lui e su quello noi "tecnici" non abbiamo potere decisionale purtroppo 😊
  15. Comunque, scherzi a parte, il falso nueve è sempre stato un tipo di giocatore particolare e l'adattamento non funziona nei due versi, almeno se si guarda alla storia del ruolo. Nel senso che, proprio con Spalletti, Totti ha fatto il falso nueve a inizio anni 2000, così come per un certo periodo lo fece Messi con Guardiola. In questo caso, il giocatore era un fantasista che si adattava a fare il finto centravanti (per dire.. almeno a parole se ne è parlato anche per Yildiz, sia da parte di Motta che di Spalletti ad esempio). Questi calciatori che ho citato, anche se impiegati da falso nueve, poi ci mettono un niente a tornare nel loro ruolo naturale. Al contrario, un centravanti, per quanto con caratteristiche da falso nueve, fatica a riciclarsi altrove, perchè semplicemente non ha in realtà il passo, la copertura di campo, ecc.. che deve avere ad esempio un trequartista moderno. Al più, in una squadra xxxxx che gioca con un ipotetico schieramento a due punte, allora ecco che il David di turno può fare la seconda punta che poi, anche in quel caso, non sarebbe una vera seconda punta (tipo Del Piero per capirci) ma più un sottopunta vero e proprio che, per dirla con un termine reecentemente comparso anche nel cafe, di fatto farebbe lo "shadow player" alle spalle del centravanti. In generale, il falso nueve è un ruolo davvero particolare e molto circoscritto e che io, da mister che pure si reputa moderno (per taluni pure troppo ) in realtà sono abbastanza tradizionalista sui ruoli (fermo restando che, come dico spesso, conta di più "la funzione" del calciatore oggigiorno piuttosto che il ruolo classico) e dunque, nel mio essere invece moderno sì.. ma fino a un certo punto.. sono ancora dell'idea, detta banalizzandomi molto con le mie stesse mani: che il portiere deve parare, il terzino farsi la fascia e il centravanti fare gol. Dunque vedo un po' di traverso il falso nueve, sebbene sia chiaro che in determinati contesti tattici e con determinati compagni e meccaniche di gioco esso vada benissimo. Ad esempio, nella Juve vista a Sassuolo e con la Cremonese, per fare quel tipo di gioco simile a un 4-3-2-1 molto ravvicinato, molto associativo e di gioco corto, un centravanti "falso" con buone doti di palleggio come David ci sta benissimo. Ma si tratta appunto di un contesto tecnico-tattico molto specifico e "ad hoc", in cui ci può star bene anche il falso nueve. In un assetto anche moderno ma di base più tradizionale, allora è meglio avere il 9 classico per quanto, ovviamente, con caratteristiche moderne e adatte al calcio del 2026, dove il centravanti in effetti (lo so bene anch'io e lo pratico pure dove alleno) non fa solo gol ma lavora di squadra nelle due fasi.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.