partendo dal presupposto che la nazione intera è alla canna del gas, il sistema calcio non può che condividerne i problemi. agnelli magnifica il lavoro fatto in germania, nazione che al contrario della nostra è passata quasi indenne attraverso questa fase di crisi economica mondiale e che ha sfruttato al contrario della nostra l'organizzazione dei mondiali per costruire stadi all'altezza del terzo millennio(i nostri erano obsoleti a 2 anni dai mondiali, quello di torino è stato addirittura già abbattuto). parla dei proventi dello stadium dicendo che porta nelle casse societarie 40 milioni contro gli 80-90 dello stamford bridge che ha capacità identica, cosa significa? che dobbiamo raddoppiare i prezzi e quindi mungere ulteriormente i tifosi perchè la proprietà non vuole investire contrariamente a quello che fa abramovic? oltretutto cita i 13 milioni del delle alpi nonostante una capienza ampiamente superiore allo js elogiando implicitamente le capacità manageriale della triade in grado di ottenere introiti dalla vendita del marchio tali da garantire bilanci invidiabili anche da questa società nonostante lo stadio di proprietà e i successi sportivi. quanto alle dichiarazioni su pogba potranno anche essere state travisate e nella trascrizione attuale essere state "ingentilite", ma la sostanza non muta e io che sono malizioso continuo a sostenere che il riferimento al talentuoso giovanotto francese sia tutt'altro che casuale. quanto al fair play finanziario, agnelli sa benissimo che mai potrà essere applicato a real e barca ad esempio pena l'impoverimento dello stesso prodotto che lui vorrebbe incrementare, e chiudo al riguardo citando l'arguta dichiarazione di ranieri quando pochi giorni fa a proposito delle polemiche sulle differenti tassazioni tra i club della ligue 1 e il monaco ha sottolineato che quando rischiavano la c nessuno se ne lamentava, insomma ognuno porta sempre l'acqua al proprio mulino.