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isola

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  1. Ti capisco, stessa esperienza. Mio figlio non è voluto tornare. Ora fa pallavolo, da almeno 12 anni, altro ambiente.
  2. Il problema con una società come la Juve è che proprietà e presidenza non corrispondono, in verità non è l'unico esempio, ora anche inter e Milan ( seppur in maniera molto diversa) sono così. In questo modo non si sa mai a chi attribuire colpe o meriti, se la proprietà mette dei paletti molto restrittivi, tali da essere incompatibili con i risultati ambiti da noi tifosi, o se ci sia incapacità da parte della parte operativa della dirigenza. Andrea Agnelli con Marotta e gli altri avevano trovato( fortuna? , bravura?) il modo di costruire una squadra molto competitiva chi è venuto dopo non ci è riuscito. Molti di noi puntano il dito su Elkann, altri, nel tempo su Paratici, Cherubini, Arrivabene, ora su Giuntoli e Ferrero. Chi abbia ragione non so.
  3. Sono troppo vecchio e lento nello scrivere per articolare un discorso compiuto e anche lungo😅. Però hai ragione, ho semplificato ma in realtà intendevo quello che hai scritto. La proprietà con AA ha demandato a gente competente e ambiziosa, ora, da qualche anno sembra non trovare ( o volere) soluzioni valide. Su giuntoli personalmente sospendo il giudizio almeno per quel che riguarda la campagna acquisti, come ho detto prima. Le (eventuali) colpe di giuntoli saranno certificate da adesso in poi, con il cambio di guida tecnica.
  4. Bene Tudor, ci voleva una scossa all'ambiente, con Motta si andava fuori da tutto. Leggo invece che molti se non tutti, vorrebbero fuori anche Giuntoli subito e su questo sono meno d'accordo, prima di farlo fuori perché avrebbe sbagliato la campagna acquisti aspetterei di vedere come rendono i suoi calciatori con un'altra guida tecnica. Il problema è che è proprio chi dovrebbe decidere su giuntoli che dovrebbe sparire.
  5. Aspetta che inanelli un filotto di prestazioni negative, lui o la viola, e vedrai se gli ricorderanno il suo passato juventino e quanto l'ambiente sarà " leggero"
  6. Non capisco cosa significhi dire ad un allenatore che d'ora in poi deve ottenere risultati, che deve cambiare registro. Se avesse la capacità di farlo lo avrebbe già fatto, se fosse in grado di leggere le partite e apportare correzioni per adattarsi a un avversario diverso da come lo aveva immaginato lo avrebbe già fatto. Cioè cosa si aspettano che dica: vabbè ho scherzato, da oggi alleno seriamente 🤦‍♂️. Poi se il gruppo si compatasse e riuscisse a ottenere l'obiettivo minimo del quarto posto ne sarei felice. Ma Motta direi che le sue carte le ha giocate da tempo, e ha perso.
  7. Questa voglia di " juventinità " speriamo non si riveli un boomerang, usata per calmare la piazza, ci vuole gente competente ai massimi livelli, ambiziosa e con quel giusto pelo sullo stomaco, lupo in mezzo ai lupi. Se proveniente dal mondo Juve tanto meglio, ma non deve essere un criterio base, altrimenti buttiamo via altro tempo. Adoro Giorgio, come Alex, ma un conto è un ruolo di rappresentanza, un altro è un ruolo decisionale, di responsabilità.
  8. Esatto. Concordo in pieno. Quando la rosa è composta da atleti di medio/ basso livello, con alcuni ( potenzialmente) di alto livello, e sai che tutti daranno l'anima per batterti, dentro e fuori dal campo, l'unica cosa che deve fare l'allenatore è dare una solida organizzazione di gioco e degli obiettivi realistici. Creare gruppo e motivazione. Così ci hanno battuto alcune squadre obiettivamente inferiori a noi. E in questo motta ha fallito.
  9. Concordo, ma più nel senso che il grave errore non è stato interrompere il rapporto con marotta, ma non averlo saputo sostituire con uno altrettanto o maggiormente valido, optando per una soluzione interna nella speranza che aver lavorato al suo fianco bastasse a renderlo valido. Come sostituire un primario chirurgo con un suo assistente, solo perché gli ha asciugato il campo operatorio per un paio di anni. Per dirigere la Juve è necessaria molta competenza, ma non solo, carattere, ambizione, capacità relazionali, tutto ai massimi livelli. Questo è sfuggito alla proprietà . Prima colpevole per la situazione attuale
  10. Per carità, non ricordarmelo, avevo 16 anni, non ho dormito, letteralmente, per una settimana dopo quella finale. Da allora, nonostante fossi solo un ragazzino ho deciso di non prendermela più così tanto per la Juve, infatti le altre finali perse mi hanno fatto male ma non a quei livelli. Tornando a Tudor, secondo me potrebbe anche accettare il ruolo di traghettatore, ha poco da perdere. Se fallisse certificherebbe le colpe della squadra e soprattutto, della società, se riuscisse nell'obiettivo qualificazione avrebbe la possibilità di meritarsi un rinnovo o al massimo rilanciarsi come figura.
  11. isola

    Juventus - Milan 1-2, commenti post partita

    La verità è che è stata una partita fra due squadre inguardabili, in crisi profonda di gioco, di identità, di qualità. Vinta da una delle due per puro caso. Se fossi tifoso del Milan avrei comunque poco da festeggiare, ma essendolo della Juve, ancora meno.
  12. isola

    Juventus - Venezia 2-2, commenti post partita

    Non fa più neanche male...
  13. isola

    Juventus - Stoccarda 0-1, commenti post partita

    Stoccarda più squadra e più forte di noi al m9mento. C'è da lavorare e tanto ma si sapeva. Sconfitta giusta, nessun dramma. Anche così si cresce. Forza Juve sempre
  14. isola

    Bremer, intervento riuscito

    Grazie. Ci provo: il legamento crociato ha caratteristiche vascolari che ne limitano la capacità di guarigione, per cui il trattamento conservativo ( cioè senza intervento) si limita a lesioni superficiali, in questo caso il riposo, antinfiammatori, infiltrazioni di acido ialuronico e altri presidi possono favorirne la guarigione. Ma questa scelta potrebbe non risultare efficace e costringere all'intervento dopo aver perso, di fatto, del tempo. Se invece la lesione fosse sufficientemente grave ( che si tratti di lesione parziale, rottura completa o distacco dell'inserzione ossea) o comunque se le parti( medico e paziente) decidessero sia il caso di intervenire, a quel punto quale sia la "gravità" della lesione stessa è secondario, la chirurgia mira alla asportazione completa del legamento lesionato ( più pulizia articolare, controllo dei menischi, anche essi con scarse capacità di guarigione, eventuale loro sutura o asportazione) e all'impianto di un nuovo legamento, prelevato dal paziente stesso ( per diminuire le possibilità di rigetto, ma si usano anche legamenti sintetici o di altra specie, come il maiale). Come spiegavo quindi la tecnica è più o meno la stessa indipendentemente dal grado di lesione iniziale.ci possono essere lesioni anche ad altre strutture del ginocchio però che possono complicare il quadro clinico, come appunto la lesione del menisco, dei legamenti collaterali , o di altre strutture vicine, visto che si tratta pur sempre di un evento traumatico. Nel caso di Bremer ovviamente non so cosa sia successo, ma se hanno optato per l'intervento evidentemente la terapia conservativa non era percorribile. Un peggioramento della prognosi può essere dovuto, nel caso a lesioni concomitanti, come detto. Spero di esserti stato di aiuto. Saluti
  15. isola

    Bremer, intervento riuscito

    Buongiorno, premessa: sono medico veterinario ortopedico, e il mio campo di interesse è soprattutto la lesione del crociato anteriore nel cane. Va da sé che, al netto delle differenze di specie, sia un argomento che conosco bene, anche in riferimento alla rottura del crociato nell'uomo, per il quale ho spesso confronti con i colleghi ortopedici 'umani'. La differenza fra lesione parziale, rottura o distacco è marginale quanto intuibile, se necessita di ricostruzione non ha importanza quale sia la patologia in essere, in ogni caso il legamento va asportato e sostituito con una porzione di tendine ( o altro legamento) prelevato dal paziente stesso in sostituzione di quello rotto. La differenza, nel senso della gravità, la fanno eventuali lesioni contemporanee di altre strutture del ginocchio, come i legamenti collaterali, mediale e laterale, o i menischi, in particolare quello mediale ( interno) e così via. Queste lesioni possono aumentare i tempi di recupero. Ma la lesione del crociato in sé, una volta che si decide per la risoluzione chirurgica , prevede lo stesso tipo di intervento con asportazione del legamento lesionato e la sua sostituzione. Spero di aver chiarito, a grandi linee, la base del problema .
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