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Harry Manback

Mad Men

Post in rilievo

Il mondo cambia, due parabole [quella discendente e quella ascendente] si incontrano, e...

I don’t know. I keep going places and ending up somewhere I’ve already been.

 

Stanotte è tornato Mad Men con la settima stagione, conclusiva. Come Breaking Bad, anche con il lavoro di successo targato Weiner-AMC, è stato deciso di suddividere l'ultima fatica in due parti: i primi 7 episodi nella primavera 2014, gli ultimi 7 in quella del 2015. "Perché guardare Mad Men?" Il successo tra i critici, i vari premi vinti, la qualità proposta, la...

 

  Il 30/07/2013 Alle 00:21, *Julian* ha scritto:

Mad Men se descritta suona noiosa. Sai, un gruppo di pubblicitari degli anni '60, con l'America che sta cambiando sullo sfondo: l'uccisione di Kennedy, i diritti civili, la nuova donna indipendente, ecc... Non esattamente una serie giovanile, si direbbe. Ma la forza di Mad Men non risiede soltanto nell'aver saputo raccontare temi portanti della storia in maniera autentica. Mad Men sono persone. Persone che ambiscono al successo, frustrate se non lo raggiungono, insoddisfatte quand'anche ci riescono. Persone che vendono un'immagine di sé, proprio come fanno nel loro lavoro inventando spot pubblicitari in cui gli americani possano rispecchiarsi. Il protagonista, Don Draper, non riesce a smettere di commettere sempre gli stessi sbagli, denunciando un'insofferenza verso una vita di cui si è appropriato con l'inganno, ma che non gli appartiene davvero. Mad Men è il disfacimento di quel che crediamo essere noi stessi, è la ricerca della propria identità.

 

  Il 21/11/2013 Alle 11:55, R. R. Raskolnikov ha scritto:

Mad Men parla di identità (perdute, nascoste, rubate, trovate, ritrovate, da cercare, da ricercare, da condividere, da formare, da subire, da imporre... di una donna, delle donne, del potere esercitato dietro le quinte e del risveglio sotto coperte sudate, di un uomo e di un ragazzino mai figlio, di uomini, di una mamma e una figlia, di un politico e di un urlatore, di uno stato di uomini e di uno stato delle menti, di vestiti, di colori, di uno sfondo animato in combustione, ignorato per ciò capace ancora di stupire, parla di...).

 

Il bello è di cosa parla o del come ne parla? Perché se Gilligan ha classe nel raccontare (ed è sicuramente vero), per Weiner bisogna coniare un nuovo termine.

 

Provarlo non costa nulla. Dovesse colpire, troverete conforto tra le pagine più belle la televisione abbia mai potuto regalare.

In caso contrario, ci avrete provato, aspettative deluse, e finirete per guardarci con disprezzo, o ignorarci con invidia.

 

Definisce. Definitiva.

 

  Quoto

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Are you ready? Because I want you to pay attention. This is the beginning of something.

Non che ci fosse bisogno di ricordarlo. Luce, ombra e penombra.

 

7x01, "Time Zones"

 

 

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Immaginifico, mai didascalico.

Hell-A.

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Io lo inizierò tra qualche mese, al momento ho troppa roba da vedere :d comunque mi ha sempre affascinato tantissimo come trama e ambientazione quindi il tempo di finire qualcuna delle serie che sto vedendo e lo inizierò :)

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Molti in America stanno criticando la riproposizione del solito modello anche in questa stagione. A me non piace parlare di un'intera stagione dopo appena un episodio, ma, al di là della semplice constatazione che il percorso da A a D della tua vita non preveda necessariamente il passaggio per B e C in quest'ordine (sì, la prima cosa che mi è venuta in mente, sono poco poetico stamattina), e che questo sottolineare il ricadere nei propri errori è sempre appartenuto a Mad Men e ne è stato senza dubbio un punto di forza nella misura in cui non lo rendeva appiattente, non è nemmeno tanto vero per questa première.

E se Mad Men ci sta raccontando sì una storia dei suoi personaggi, è altrettanto vero che questa non aderisce ad uno schema stabilito, come può essere per altre serie. E se stiamo cercando i momenti della nostra vita che ci hanno segnato, e che da questi ci aspettiamo di essere stati in un certo modo cambiati, in meglio, cerchiamo una mera illusione. Non sono strettamente essi a definirci. Siamo noi alla fine, guardando a ritroso, a definire quei momenti. E chissà poi se sono veramente esistiti...

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E niente, Sally mi era mancata terribilmente.

 

 

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I 47 minuti del secondo episodio sono volati, come sempre. Non lo penseresti della serie nella quale "non succede mai nulla". E invece...

I grandi personaggi [e le grandi interpretazioni], i grandi personaggi secondari [e le loro grandi interpretazioni], i personaggi ricorrenti [e...]

 

In una serie praticamente priva di trama, la crescita dei personaggi avviene e viene mostrata attraverso il loro rapportarsi con altri characters dello show o, come è nella norma in Mad Men, nelle loro reazioni ai continui cambiamenti della società che li circonda, avvenimenti più o meno sconvolgenti, Le esasperazioni delle apparenze. Ecco come nella scena iniziale

 

 

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12:34, solo una coincidenza.

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Dopo aver passato qualche momento morto della mia settimana a riempire attimi di noia riflettendo sul possibile significato del

 

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In Field Trip, le basi di una vera redenzione?

 

 

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I know how I want you to see me.

E tu, lo sai come vorremmo vederti?

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  Il 29/04/2014 Alle 17:47, *Julian* ha scritto:

 

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7x01

 

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7x04

 

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Ma soprattutto,

 

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Non sono pronto al mid-season finale.

Che sia da preparazione a quello che sarà fra un anno...

Tipo "non riesco ancora a capacitarmi di/che".

Ommamma...

 

7x06 monumentale.

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Cosa succede quando nulla al mondo è più in grado di sorprenderti? Quanto è colpa tua e quanto sua? "sua"...

Cos'è successo quando non riesci più a sognare, ad aspettarti il meglio o anche solo a sperare per il meglio, sognare l'impossibile?

Cos'è successo perché tu riesca a vivere aspettandoti solo il peggio o ancor peggio non stupirtene ormai più quando ti travolge?

 

Così abituato all'evoluzione, alla novità, al passo in avanti [piccolo o grande che sia]. Come anestetizzato...

Tutto il meglio che arriverà -sempre con meno frequenza, sempre più superfluo- sarà atto dovuto.

Nulla più in grado di farti spalancare gli occhi e aprire la bocca a guardare con rinnovata passione.

 

L'uomo sulla luna dei tuoi giorni è una boccata di aria fresca in un insopportabilmente caldo di un agosto pomeriggio. Fugace sollievo.

L'uccisione di un Martin Luther King un pretesto per attaccare bottone sul treno, per passare poi al meteo e al prezzo delle zucchine.

 

"Letto? Una donna ha ucciso il marito, l'ha cucinato e stava quasi per mangiarlo, non fosse stato per l'irruzione della polizia avvertita dai vicini per la puzza che..."

"Sì, sì. Ho sentito. Si dice avesse altri resti umani in congelatore..."

"Sai cos'è pazzesco? Stamattina scopro che avevano cambiato l'orario dei treni, fortuna sono solito arrivare in anticipo, altrimenti..."

 

50 anni sono così tanti nella vita dell'uomo, dicessi l'eternità? Cos'ha accelerato questo invecchiamento? Cos'ha favorito la noia, cosa l'ha resa così forte e pressante e presente nelle nostre vite, al punto da indirizzarne ogni singolo momento, ogni singola decisione? Perché ci siamo lasciati annebbiare, rinunciando a reagire? Sempre se consapevoli di questo stato di immobilismo, sempre più distratti dal dito, sempre più lontani dalla luna...

 

Forse è davvero colpa tua, tua che ti sopravvaluti. Sei sempre lo stesso: hai mentito quando dovevi dire la verità e hai detto la verità quando ti conveniva farlo. Hai deciso di votare e di non votare. Di tradire e di deludere. Di andare in guerra, pentirtene, e tornare a farne di nuove perché avevi tutto da guadagnarci. Hai ucciso, uccidi e ucciderai. Ti sentirai in colpa, eppure continuerai a farlo perché è nella tua natura, nella natura di chi ha capito che chiudendo la mano in un pugno poteva conquistare il conquistabile e andare più su, scalare e andare sempre più su. Sempre e ancora più su. Finché non esisterà più un "su" dove fuggire e nascondersi, un "su" per il quale sorprendersi, appassionarsi e restare a bocca aperta... per l'ennesima conquista, per quella fuggevole goduria rubata a...

 

Cicli su cicli, alti e bassi, siederemo al tavolo a illuderci di meritare il posto che abbiamo conquistato, ignorando non ci fosse nessuna concorrenza. Continueremo a vivere di compromessi, illudendoci di meritare ciò che abbiamo e soprattutto ciò che mai avremo. Continueremo ad apprezzare genuinamente quei pochi istanti di autentica felicità, ritrovarci intorno a un tavolo come una volta fu un fuoco, nella speranza di poter tornare ad avere qualcosa da sognare, per cui vivere. Perché nella storia dell'uomo è l'unica cosa che mi sembra sia cambiata. Non abbiamo più una Luna da ambire...

 

What are the events in life? It’s like you see a door. The first time you come to it, you say, "oh, what’s on the other side of the door?"

[spoiler [i]Waterloo[/i]:]

 

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She was born in 1898 in a barn. She died on the thirty-seventh floor of a skyscraper. She's an astronaut.

 

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Tutti cambiano, finché non cambiano.

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7x05-7x06-7x07

 

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Evito di leggere qualsiasi vostro post per il semplice motivo che ho dovuto recuperare Mad Men e sono soltanto alla quarta stagione, così per rendervi partecipi della mia non-vita sociale .the

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  Il 14/06/2014 Alle 20:52, lapse ha scritto:

Iniziato da poco,sto finendo la prima stagione,per adesso mi sta piacendo,ma lo trovo un po' lento.

Non è lento, sono gli altri che corrono inspiegabilmente e inutilmente troppo.

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