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Dale_Cooper

#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - UPDATE: Le parole di Nicola e il boomerang della Juve di Motta

Post in rilievo

25 minuti fa, Steu ha scritto:

Ciao @jouvans io riparto da qui perché questo messaggio mi è rimasto impresso. L'ho letto poco prima della partita e mi è rimasto lì, non lo codividevo minimamente in quel momento e adesso ancora meno.

Io penso con forza che Motta sia un pessimo allenatore. Pessimo dal punto di vista della gestione in campo dei giocatori, pessimo dal punto di vista della comunicazione sia a bordo campo che extra campo. Non c'entra niente con la Juventus.

 

Questi tuoi tentativi di rivalutare quello che sta facendo, intravedendo chissà quali spunti interessanti è paragonabile a vedere dei disegni nei fondi di caffè.

Scusa se sono così duro, ma un'eliminazione del genere con la squadra B dell'Empoli in casa, è un disastro vero.

Motta ha poche idee, molto confuse. Non tante idee. Tante cose viste sono il frutto dell'improvvisazione del momento o della rifinitura, non sono idee di calcio, perché sennò si consoliderebbero.

 

Io, a malincuore, mi prendo una pausa dal pensare come potrebbe giocare la Juventus, fintanto che c'è questo essere sulla panchina della Juventus. Con questo non voglio sminuire quello di cui si discute qui, ma perde davvero di significato.

 

Koopmeiners è un signor giocatore, e in giro lo vedo dipinto come uno zimbello.

Giuntoli, che non stimo, ha portato in rosa dei giocatori di valore, sembra che abbia acquistato solo pacchi.

Weah terzino è e sarà sempre un obbrobrio (se non in condizioni di emergenza dentro una partita) e viene fatta passare come una scelta coerente e da incoraggiare. Mi chiamo fuori!

 

Ciao carissimo.

Hai presente gli ex-difensori che fanno gli opinionisti e dicono che non è mai rigore? Lo fanno perchè da ex difensori si incazzavano quando quel rigore lì glielo fischiavano contro e, ora che fanno gli opinionisti, si trascinano dietro questo loro "vissuto".

Io che alleno, faccio un po' la stessa cosa.. cioè.. mi sento affine a chi allena e cerco di capire cosa vuole fare, in che modo e perchè, in quanto mi trascino dietro anch'io il mio "vissuto".

Ma spiegare, per altro appunto con la mia "deformazione professionale", non vuol dire necessariamente difendere. Anzi.

Se mi segui con assiduità vedrai che soprattutto nella cosa più importante che faccio e cioè le slide, sono spesso durissimo con Motta.. le slide di PSV-Juve le ho intitolate direttamente "Inaccettabile"... ;)

 

Ma anche ieri ho scritto che lui ha dato un messaggio alla squadra sbagliato e ho addirittura messo in grassetto la frase "il primo che ha preso sottogamba questa partita è stato proprio Motta con la formazione che ha fatto" (non so se mi hai letto ;) ).

Quindi il mio "lavoro" qui non è difendere o attaccare Motta; è fare analisi tattiche e le tattiche non so mai pro o contro qualcuno.. io metto le foto e si vede se in quell'azione eravamo troppo alti, troppo bassi, troppo aperti o troppo stretti. Potrei perfino non commentare perchè la slide spesso dice già tutto. E talvolta è un tutto orripilante, altre volte no.

 

Che poi adesso sia un casino commentare tatticamente, concordo in pieno. Infatti non ho fatto slide (mi sono rifiutato per protesta) e nemmeno i più assidui e che di tattica ci campano (esempio davom23) alle ore 14,41 del giorno dopo non sono ancora usciti con nessun contenuto, il che è tutto dire sull'incommentabilità di quanto visto ieri.

 

Però bisogna fare a capirsi. Fare tattica non vuol dire essere pro o contro. E io non scrivo qui perchè sono nemico di Motta o amico di Motta. Io scrivo qui per passione da "allenatore". E ti dirò di più: da juventino spero ovviamente solo il bene per la mia squadra, ma da "nerd della tattica" sarei perfino felice di un nuovo mister, così avrei un sacco di roba nuova da studiare e di contenuti da fare 😁

 

Detto questo, credo che già entro oggi pubblicherò una semplice analisi in due punti che non credo suonerà molto a favore di Motta.. vedrai ;) poi che io non sia un tipo "per carattere" (e soprattutto in un topic come questo che è molto specialistico) che non si mette a dire "vergogna dimettiti".. beh.. appunto fa solo parte del mio carattere e del mio modo di interpretare "professionalmente" questo thread, ma quello non è difendere Motta, credimi. Perfino a Cagliari che pure si è vinto, le mie slide del secondo tempo, se le hai viste, non erano proprio positive, eh? Figurati quando si perde..😊
Poi sì, come detto: "lo spirito da sindacalista che difende la categoria degli allenatori" ogni tanto in me esce, ma quello credo che sia normale.. se insultano un ingegnere a te magari viene spontaneo capire se e dove ha sbagliato, perchè è il tuo campo ed è umano averci un "occhio diverso".. io lo faccio nel mio di campo perchè, appunto, è umano, ma le opinioni sono opinioni.. le analisi invece (che sono la cosa "vera" di questo topic) credo di averle sempre fatte con scrupolo e spirito super partes.
Ah, e ovviamente il tuo apporto (che spero che, passata la rabbia del momento, tornerà ad esserci qui con noi) è per me sempre ben accetto e anzi prezioso, così parliamo di 4-3-1-2 😁

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18 minuti fa, jouvans ha scritto:

Ciao carissimo.

Hai presente gli ex-difensori che fanno gli opinionisti e dicono che non è mai rigore? Lo fanno perchè da ex difensori si incazzavano quando quel rigore lì glielo fischiavano contro e, ora che fanno gli opinionisti, si trascinano dietro questo loro "vissuto".

Io che alleno, faccio un po' la stessa cosa.. cioè.. mi sento affine a chi allena e cerco di capire cosa vuole fare, in che modo e perchè, in quanto mi trascino dietro anch'io il mio "vissuto".

Ma spiegare, per altro appunto con la mia "deformazione professionale", non vuol dire necessariamente difendere. Anzi.

Se mi segui con assiduità vedrai che soprattutto nella cosa più importante che faccio e cioè le slide, sono spesso durissimo con Motta.. le slide di PSV-Juve le ho intitolate direttamente "Inaccettabile"... ;)

 

Ma anche ieri ho scritto che lui ha dato un messaggio alla squadra sbagliato e ho addirittura messo in grassetto la frase "il primo che ha preso sottogamba questa partita è stato proprio Motta con la formazione che ha fatto" (non so se mi hai letto ;) ).

Quindi il mio "lavoro" qui non è difendere o attaccare Motta; è fare analisi tattiche e le tattiche non so mai pro o contro qualcuno.. io metto le foto e si vede se in quell'azione eravamo troppo alti, troppo bassi, troppo aperti o troppo stretti. Potrei perfino non commentare perchè la slide spesso dice già tutto. E talvolta è un tutto orripilante, altre volte no.

 

Che poi adesso sia un casino commentare tatticamente, concordo in pieno. Infatti non ho fatto slide (mi sono rifiutato per protesta) e nemmeno i più assidui e che di tattica ci campano (esempio davom23) alle ore 14,41 del giorno dopo non sono ancora usciti con nessun contenuto, il che è tutto dire sull'incommentabilità di quanto visto ieri.

 

Però bisogna fare a capirsi. Fare tattica non vuol dire essere pro o contro. E io non scrivo qui perchè sono nemico di Motta o amico di Motta. Io scrivo qui per passione da "allenatore". E ti dirò di più: da juventino spero ovviamente solo il bene per la mia squadra, ma da "nerd della tattica" sarei perfino felice di un nuovo mister, così avrei un sacco di roba nuova da studiare e di contenuti da fare 😁

 

Detto questo, credo che già entro oggi pubblicherò una semplice analisi in due punti che non credo suonerà molto a favore di Motta.. vedrai ;) poi che io non sia un tipo "per carattere" (e soprattutto in un topic come questo che è molto specialistico) che non si mette a dire "vergogna dimettiti".. beh.. appunto fa solo parte del mio carattere e del mio mdo di interpretare "professionalmente" questo thread, ma non difendere Motta, credimi. Perfino a Cagliari che pure si è vinto, le mie slide del secondo tempo, se le hai viste, non erano proprio positive.. figurati quando si perde..😊
Poi sì, come detto "lo spirito da sindacalista che difende la categoria degli allenatori" ogni tanto in me esce, ma quello credo che sia normale.. se insultano un ingegnere a te magari viene spontaneo capire se e dove ha sbagliato, perchè è il tuo campo ed è umano averci un "occhio diverso".. io lo faccio nel mio di campo perchè, appunto, è umano, ma le opinioni sono opinioni.. le analisi invece (che sono la cosa "vera" di questo topic) credo di averle sempre fatte con scrupolo e spirito super partes.
Ah, e ovviamente il tuo apporto (che spero che, passata la rabbia del momento, tornerà ad esserci qui con noi) è per me sempre ben accetto e anzi prezioso, così parliamo di 4-3-1-2 😁

Io non lo so, sono davvero amareggiato. Capisco il discorso dell'ingegnere ma io vivo di sport, il mio secondo lavoro è come trainer, ho fatto diversi sport a livello medio alto, visto centinaia di partite della Juventus allo stadio. Tutto gira attorno al vincere per me, ogni giorno. Ribadisco con forza, il "lavoro" fatto da Motta è da buttare. Non è accettabile nulla di quello che si è visto in questi mesi e analizzare una singola situazione decontestualizzata, ha poco senso. Il gol fatto o preso è figlio del gesto tecnico più che del vestito della squadra. I giocatori stanno quasi tutti sottoperformando per l'incapacità dell'allenatore, anche banalmente nel gestire ruoli, titolarità e responsabilità.

Io poi ammetto i miei limiti, non sono in grado di vedere lo sport come un qualcosa di squadra. A calcio ho giocato solo un po' da punta e da portiere, ma dovermi interfacciare con gli altri (arbitri compresi) mi ha fatto desistere in fretta. Avrei menato tutti in breve tempo.

Ho fatto solo individuale e se l'allenatore non andava bene io l'ho cambiato ogni volta senza pietà, non capisco questa logica dell'andare a fondo con la barca tipo Titanic. È e resta una follia per me.

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6 ore fa, Andrea 11 ha scritto:

 

Che facciamo: Pirlo chalanoglu pjanic li giudichiamo da dove erano l'anno prima o dove possono essere utili a noi? 

Ad oggi, la palla Scotta un po' a tutt' e i risultati si vedono 

Ti ripeto che non voglio fare un dibattito a due, ma se insisti ti dico che Koop oggi deve stare più lontano possibile dalla nostra porta perché è inaffidabile e con i suoi passaggi da pochi metri è un pericolo, e bene fa Motta a tenetelo distante. Intanto ha cominciato a sostituirlo sempre prima. Speriamo che lo lasci fuori per un po'. Di un centrocampista che si nasconde dietro gli avversari non ce ne facciamo niente. Se deve giocare a due davanti alla difesa ci sono Thuram e Loca

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

Detto questo, credo che già entro oggi pubblicherò una semplice analisi in due punti che non credo suonerà molto a favore di Motta..

Se ne hai la possibilità, pubblica 2 foto:

1. Il palo preso dall’empoli alla fine del primo tempo.

2. Il tiro preso dal Cagliari su rimessa laterale.

inaccettabile che situazioni così si ripetano costantemente.

Se capitasse ai tuoi ragazzi, credo che le urla si sentirebbero fino in piazza.

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3 minuti fa, antman64 ha scritto:

Se ne hai la possibilità, pubblica 2 foto:

1. Il palo preso dall’empoli alla fine del primo tempo.

2. Il tiro preso dal Cagliari su rimessa laterale.

inaccettabile che situazioni così si ripetano costantemente.

Se capitasse ai tuoi ragazzi, credo che le urla si sentirebbero fino in piazza.

Concordo ma quella su rimessa laterale non è uno schema è avere la testa nel pallone.. sul rinvio invece si può discutere già di più perchè ok.. erano fuori di testa pure lì, ma almeno c'è una situazione tattica tipica da analizzare e cioè il rinvio del portiere che è una casistica su cui ci si deve effettivamente disporre in determinati modi prestabiliti.
Al momento però, mi sono impegnato nel mio editoriale Nicola-Motta-Boomerang che vedi qui, poco più su ☺️

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47 minuti fa, jouvans ha scritto:

LE PAROLE DI NICOLA E IL BOOMERANG DELLA JUVE DI MOTTA

 

Partendo da quanto detto dal Mister Davide Nicola dopo Juve-Cagliari e attualizzando però "tragicamente" il tutto a quanto visto ieri sera e in varie altre gare tutt'altro che entusiasmanti, cerchiamo di capire come le parole di grande apprezzamento di un allenatore così navigato come Nicola, vadano poi a cozzare con determinati risultati e prestazioni della nostra squadra. Perchè sembra illogico, ma una logica c'è e la riassumo in 2 soli punti:

 

1) COSA DICE NICOLA E PERCHE',  PER QUANTO POSITIVO, PUO' ESSERE (E SPESSO E') UN BOOMERANG.

Nicola dice nel post partita che la Juve gioca un calcio posizionale fatto di difficili letture per l'avversario, dice che non è un caso se ha fermato l'Atalanta e non la Juve, perchè la Juve ha un'organizzazione verso gli spazi davvero complessa, che ti spinge a rischiare troppo se esci in pressione e altrettanto troppo se li fai giocare, ecc... parla di grande organizzazione e di difficoltà per gli avversari. Tutto bello??? Non proprio. Perchè la Juve descritta da Nicola è vero che "quando funziona" è squadra di difficile lettura, che ha idee, organizzazione e proposta di gioco, ma questo "gioco" si basa, come ha poi proseguito lo stesso Niola, su una maniacale occupazione degli spazi, dei tempi di gioco, delle rotazioni e delle scalate, oltre che del pressing. Tutte cose che vanno fatte bene, sempre coi modi e i tempi giusti. DI FATTO QUELLO DI MOTTA DIVENTA "UN CALCIO ESTREMO".. ROBA DA "SECTOR NO LIMITS" (per chi ricorda lo spot) e proprio come Patrick de Gayardon, o si va nella hit mondiale o ci si schianta in maniera tragica.

Infatti, in un concetto così "orologio svizzero" di calcio, la concentrazione richiesta ai ragazzi, l'impegno tattico, fisico e mentale è altissimo e, appena una virgola va fuori posto, l'orologio intero smette di funzionare. Se quando funziona si batte l'Inter o il Milan, quando si inceppa si può uscire con l'Empoli o rischiare di perdere col Venezia. Sembra assurdo, ma la frase: "ma com'è che abbiamo giocato bene contro xxxxxxx e poi così male contro yyyyyy che era pure più scarso?" ha un suo perchè e purtroppo non è neanche così assurdo.. perchè il gioco di Motta prescinde quasi dall'avversario, si va in campo per essere una macchina di spazi e tempi e se funziona, si vince, se non funziona, si perde con chiunque. Ecco perchè la Juve infatti è una squadra da 1x2 dal primo giorno ad oggi

 

2) ALLORA SERVIREBBE UN PIANO B... CHE NON C'E'

Data questa impostazione, è chiaro che nelle giornate in cui tutto funziona e ti fanno i complimenti perfino Nicola e Guardiola, un piano B non serve.. ma, vuoi per gli avversari, vuoi per la forma che non può essere sempre la stessa, vuoi per l'immane applicazione tattica/mentale che "il mottismo" richiede, ecco che si verificano (anche spesso in varie gare o durante la partita stessa ancor di più) dei cali, perchè mantenere in piedi 38 partite su 38 più le infrasettimanli (che infatti toppiamo spessissimo) per 95 minuti su 95 diventa anche mentalmente tosta.. non puoi sbagliare una scalata, che subito si apre quel famoso "buco gigante in mezzo al campo".. se invece perdi ritmo ti abbassi e abbiamo visto poi

lì che succede, ecc.. ecc.. ed è qui che servirebbe un piano B, magari anche "pane e salame" per sopperire alle giornate no o anche solo a quella mezzora di "down" che ti capita in partita. Ma il calcio di stampo catalano che in pratica attua Motta, un piano B non ce l'ha.. non ce l'avevano nemmeno Ctyuyff e Guardiola nel Barca, figurarsi Motta (??!!) nella Juve e invece proprio perchè il suo calcio è complesso, proprio perchè spesso non si può mettere la stessa squadra, o semplicemente perchè esistono infortuni, avversari, cali fisiologici anche normali, ecco che il piano B era/sarebbe necessario ma non è mai stato nemmeno messo in cantiere, nè come tattica (modulo, posizioni ecc da variare in caso di bisogno), nè come semplice modo di stare in campo.. più bassi o più alti, più aggressivi o meno aggressivi, ecc.. NO. Esiste un solo modo e se funziona, Nicola ti fa i meritati complimenti, se non funziona, esci con l'Empoli e siccome funziona solo il 50% delle volte ecco che sì e no si è vinto (anzi più no...) il 50% delle partite e neanche quello. Ma attenzione, non si parla di talebanesimo ideologico come sento spesso. No, perchè lui cambia in giocatori e qualche volta anche il modulo (4-2-3-1, 4-3-3, 4-1-4-1, il famoso 3-2-5 in fase ultraoffensiva, ecc). Non nè lì il succo. Il succo è il concetto base del suo calcio che o funziona meglio di un rolex (e lì abbiamo visto anche cose buone) o, molto più spesso, si inceppa e diventa una patacca presa in spiaggia dal vu cumprà..

bellissimo post.

Ieri, prima del gol dell'Empoli, ci sono stati dei fraseggi di prima a centrocampo che mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia per quanto fossero fatti bene, tutto di prima, giocatori che vanno nello spazio.

Il tempo di dire: magari stasera ci si diverte !!! arriva il gol dell'Empoli ...

E si e' spenta la luce.

 

 

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5 ore fa, Muldur & Sculli ha scritto:

bellissimo post.

Ieri, prima del gol dell'Empoli, ci sono stati dei fraseggi di prima a centrocampo che mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia per quanto fossero fatti bene, tutto di prima, giocatori che vanno nello spazio.

Il tempo di dire: magari stasera ci si diverte !!! arriva il gol dell'Empoli ...

E si e' spenta la luce.

 

 

Intanto grazie dell'apprezzamento e poi sì.. preso il gol, a parte ovviamente il discorso mentale di una squadra psicologicamente debolissima, si è visto proprio questo.. volendo subito pareggiare, magari il mezzo spazio veniva occupato troppo presto (chiudendosi da solo).. la rotazione di Cambiaso in mezzo è quasi sparita.. ecc ecc

Insomma: per 10 minuti l'orologio svizzero ha funzionato e sembrava presagire bene.. poi come si è inceppato e qualcuno ha iniziato a sbagliare o peggio "non fare affatto" le scalate e le rotazioni richieste, si sono create voragini in cui l'Empoli avrebbe addirittura potuto tranquillamente raddoppiare..

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3 ore fa, jouvans ha scritto:

Il succo è il concetto base del suo calcio che o funziona meglio di un rolex (e lì abbiamo visto anche cose buone) o, molto più spesso, si inceppa e diventa una patacca presa in spiaggia dal vu cumprà..

Concordo in gran parte con la tua analisi di cui per brevità riporto solo la chiosa finale.

parliamo dei principi che stanno alla base del calcio proposto da Motta.

oramai siamo a fine stagione, è tempo di consuntivi.

Quanto questa squadra, questi giocatori hanno interiorizzato e fatto propri questi principi? Perché, a parte ieri, ci hanno provato a giocare secondo quei principi.

ma abbiamo visto che basta poco per inceppare l’orologio, anche solo che l’avversario alzi il ritmo, l’aggressività.

 

Quanti invece di questi giocatori ritengono questi principi difficili da applicare per le loro caratteristiche individuali, preferisco non dire estremi o “fantasiosi”?

 

La mancanza di un piano B, ma forse ancor più la tendenza estrema di Motta a cambiare la posizione in campo degli interpreti, una volta a dx, una volta a sx, una volta al centro, una volta alto, una volta basso, una volta sul piede forte, una volta su quello debole, ha tolto sicurezza ai singoli e ingenera confusione nella squadra.


A conclusione, è tempo di tirare le somme.

Non per questa stagione, dove oramai l’unica cosa che resta è salvare il salvabile, finire dignitosamente.

Ma per la prossima, e la domanda non può essere che una:

Motta è l’uomo giusto nel posto giusto?

 

 

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29 minuti fa, antman64 ha scritto:

Concordo in gran parte con la tua analisi di cui per brevità riporto solo la chiosa finale.

parliamo dei principi che stanno alla base del calcio proposto da Motta.

oramai siamo a fine stagione, è tempo di consuntivi.

Quanto questa squadra, questi giocatori hanno interiorizzato e fatto propri questi principi? Perché, a parte ieri, ci hanno provato a giocare secondo quei principi.

ma abbiamo visto che basta poco per inceppare l’orologio, anche solo che l’avversario alzi il ritmo, l’aggressività.

 

Quanti invece di questi giocatori ritengono questi principi difficili da applicare per le loro caratteristiche individuali, preferisco non dire estremi o “fantasiosi”?

 

La mancanza di un piano B, ma forse ancor più la tendenza estrema di Motta a cambiare la posizione in campo degli interpreti, una volta a dx, una volta a sx, una volta al centro, una volta alto, una volta basso, una volta sul piede forte, una volta su quello debole, ha tolto sicurezza ai singoli e ingenera confusione nella squadra.


A conclusione, è tempo di tirare le somme.

Non per questa stagione, dove oramai l’unica cosa che resta è salvare il salvabile, finire dignitosamente.

Ma per la prossima, e la domanda non può essere che una:

Motta è l’uomo giusto nel posto giusto?

 

 

Di sicuro bisogna vedere innanzitutto cosa avverrà nelle prossime 12 partite, a cominciare dal Verona, che a questo punto diventa un crocevia fondamentale della stagione e poi da lì avanti fino a fine stagione.

Se arriva quarto o addirittura terzo in carrozza, sarà un discorso, sennò no.

Ma qui sto uscendo dal tecnico/tattico e cerco di leggere nella testa della società che non è mestiere mio 😁

 

Tornando invece al lato al tecnico/tattico, tutti gli allenatori hanno delle pretese. Pensa al ritmo di Gasperini o alla "durezza tattica" di Conte, ecc ecc.. Quindi il problema è solo in parte (ma lo è) che Motta pretende cose complicate, il discorso, come dicevi tu, sta negli interpreti. Se sono adeguati al suo calcio o no. Perchè, chiaramente, se non lo sono, fai prima certamente a cambiare un mister che 15 giocatori.. ma anche lì poi dovresti ripartire da zero con un nuovo corso che è un'altra incognita e, contrariamente a quello che pensano molti, con questa società e con questo gruppo squadra, sarebbe un'incognita anche se 'sta squadra la prendesse Ferguson, perchè ha carenze di personalità, di assemblaggio (leggasi Giuntoli), di esperienza, di molti giocatori injury prone, di società assente, ecc ecc..

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Capisco che questo è un topic sulla tattica ma stiamo pur sempre parlando di uomini.

Se non sbaglio abbiamo giocato domenica con l'Inter, mercoledì col PSV, domenica col Cagliari e mercoledì contro l'Empoli, sono 4 partite in 11 giorni.

Premesso che sono stato anche io disgustato dallo spettacolo offerto ieri sera, volevo far presente che né l'allenatore né la maggior parte dei giocatori sono abituati a giocare ogni 3 giorni. 

Un calo di concentrazione e anche di energie può essere possibile; probabilmente il momentaccio dell'Empoli, i ragazzini nella loro difesa e la palla gol creata nel primo minuto hanno contribuito a pensare che fosse tutto facile.

Nel calcio conta il risultato e quindi l'eliminazione è imperdonabile però vediamo cosa succede adesso con un solo impegno e con il tempo sufficiente a preparare le partite, considerando come avete sostenuto voi, che i meccanismi di gioco non sono semplici.

Da parte mia ritengo che una squadra senza ritmo e senza coraggio, ripiena solo di tattica non va da nessuna parte, perciò addosso gran parte delle colpe all' allenatore, ma magari mi sbaglio e con meno pressione le cose funzioneranno meglio.

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

Di sicuro bisogna vedere innanzitutto cosa avverrà nelle prossime 12 partite, a cominciare dal Verona, che a questo punto diventa un crocevia fondamentale della stagione e poi da lì avanti fino a fine stagione.

Se arriva quarto o addirittura terzo in carrozza, sarà un discorso, sennò no.

Ma qui sto uscendo dal tecnico/tattico e cerco di leggere nella testa della società che non è mestiere mio 😁

 

Tornando invece al lato al tecnico/tattico, tutti gli allenatori hanno delle pretese. Pensa al ritmo di Gasperini o alla "durezza tattica" di Conte, ecc ecc.. Quindi il problema è solo in parte (ma lo è) che Motta pretende cose complicate, il discorso, come dicevi tu, sta negli interpreti. Se sono adeguati al suo calcio o no. Perchè, chiaramente, se non lo sono, fai prima certamente a cambiare un mister che 15 giocatori.. ma anche lì poi dovresti ripartire da zero con un nuovo corso che è un'altra incognita e, contrariamente a quello che pensano molti, con questa società e con questo gruppo squadra, sarebbe un'incognita anche se 'sta squadra la prendesse Ferguson, perchè ha carenze di personalità, di assemblaggio (leggasi Giuntoli), di esperienza, di molti giocatori injury prone, di società assente, ecc ecc..

Io penso che il calcio di Motta, o almeno quello che ha in mente, per come ce lo ha spiegato l'amico @jouvans non sia riproducibile a meno che:

1- hai 18 interpreti scelti da te con le perfette caratteristiche che vuoi

2- perdi 2 o 3 anni con gli stessi esatti giocatori che imparano a conoscersi come due conviventi prima di un matrimonio

3- mantieni un'elevata intensita fisica e mentale.

 

In un calcio dove tutto questo non è possibile perche il numero di partite nazionali e internazionali è spropositato, i giocatori li paghi sempre un fottio quindi non puoi comprare come e quando ti pare e soprattutto non restano MAI oltre 2 anni nello stesso posto anche se ti chiami Juventus, va da se che è meglio lasciarsi e cercare entrambi fortune altrove.

Motta inoltre non è assolutamente in grado di rapportarsi con i calciatori, la storia recente ce lo insegna. Non per nulla è l'unico del triplete che manco agli interisti ha lasciato un bel ricordo. Per cui...

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

Di sicuro bisogna vedere innanzitutto cosa avverrà nelle prossime 12 partite, a cominciare dal Verona, che a questo punto diventa un crocevia fondamentale della stagione e poi da lì avanti fino a fine stagione.

Se arriva quarto o addirittura terzo in carrozza, sarà un discorso, sennò no.

Ma qui sto uscendo dal tecnico/tattico e cerco di leggere nella testa della società che non è mestiere mio 😁

 

Tornando invece al lato al tecnico/tattico, tutti gli allenatori hanno delle pretese. Pensa al ritmo di Gasperini o alla "durezza tattica" di Conte, ecc ecc.. Quindi il problema è solo in parte (ma lo è) che Motta pretende cose complicate, il discorso, come dicevi tu, sta negli interpreti. Se sono adeguati al suo calcio o no. Perchè, chiaramente, se non lo sono, fai prima certamente a cambiare un mister che 15 giocatori.. ma anche lì poi dovresti ripartire da zero con un nuovo corso che è un'altra incognita e, contrariamente a quello che pensano molti, con questa società e con questo gruppo squadra, sarebbe un'incognita anche se 'sta squadra la prendesse Ferguson, perchè ha carenze di personalità, di assemblaggio (leggasi Giuntoli), di esperienza, di molti giocatori injury prone, di società assente, ecc ecc..

Però non mi hai risposto, o quanto meno non ho capito la tua risposta.

 

la proposta di Motta, un calcio di posizione con grandi influenze “catalane” seguendo la tua analisi, oltre che essere un calcio concettualmente difficile, non è per tutti.

nel senso, che occorrono caratteristiche individuali specifiche.

 

in primis, occorrono grandi capacità tecniche ed associative in ruoli specifici.

I nostri attaccanti e le nostre mezzali hanno capacità limitate in questo senso, a mio modo di vedere. I nostri giocatori con capacità associative sono 2, entrambi deputati alla costruzione bassa: Cambiaso e Locatelli. Fine. 
e sulla trequarti o sugli esterni? 0

 

inoltre, è un tipo di calcio che occorre tempo, tanto tempo per essere appreso, interiorizzato.

Lo stesso Guardiola fu rigettato al Bayern, lo stesso Barcellona oggi gioca un calcio più verticale, più “classico”.

 

infine, quello che imputo a Motta è:

più che la mancanza di un piano B, la tendenza estrema a cambiare la posizione in campo degli interpreti, una volta a dx, una volta a sx, una volta al centro, una volta alto, una volta basso, una volta sul piede forte, una volta su quello debole, che ha tolto sicurezza ai singoli e ingenerato confusione nella squadra.

 

a mio parere, la squadra non si sente sicura in campo, si vede fragile ed esposta. Io e te in campo ci siamo stati, capisci bene cosa sto dicendo. :) 

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5 ore fa, Muldur & Sculli ha scritto:

bellissimo post.

Ieri, prima del gol dell'Empoli, ci sono stati dei fraseggi di prima a centrocampo che mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia per quanto fossero fatti bene, tutto di prima, giocatori che vanno nello spazio.

Il tempo di dire: magari stasera ci si diverte !!! arriva il gol dell'Empoli ...

E si e' spenta la luce.

 

 

Così è stato 

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5 ore fa, jouvans ha scritto:

Ma attenzione, non si parla di talebanesimo ideologico come sento spesso. No, perchè lui cambia in giocatori e qualche volta anche il modulo (4-2-3-1, 4-3-3, 4-1-4-1, il famoso 3-2-5 in fase ultraoffensiva, ecc). Non è lì il succo. Il succo è il concetto base del suo calcio che o funziona meglio di un rolex (e lì abbiamo visto anche cose buone) o, molto più spesso, se si inceppa, più che ulk Rolex diventa una patacca presa in spiaggia dal vu cumprà..

Ma infatti io sinceramente questa storia del talebano non l'ho mai capita, riferita a Motta.

 

Sinceramente, quello che chiedevo al nuovo allenatore della Juve ad agosto 2024 (chiunque egli fosse stato), era principalmente quella di riportare la chiesa al centro del villaggio, dare alla Juve un'impronta tattica precisa e consolidarla nell'arco dei mesi, per poi magari provare a cercare dei piani B e C e D e via discorrendo.

 

Ed è quello che Motta sta tentando di fare, arrivando anche a tentare delle varianti tattiche, seppur minime.

Purtroppo il processo evolutivo s'è inceppato e rallentato per i motivi che sappiamo e che ci siamo detti più volte. E anche perché Motta non è riuscito del tutto ad entrare nella testa dei ragazzi.

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56 minuti fa, kaedes ha scritto:

Io penso che il calcio di Motta, o almeno quello che ha in mente, per come ce lo ha spiegato l'amico @jouvans non sia riproducibile a meno che:

1- hai 18 interpreti scelti da te con le perfette caratteristiche che vuoi

2- perdi 2 o 3 anni con gli stessi esatti giocatori che imparano a conoscersi come due conviventi prima di un matrimonio

3- mantieni un'elevata intensita fisica e mentale.

 

In un calcio dove tutto questo non è possibile perche il numero di partite nazionali e internazionali è spropositato, i giocatori li paghi sempre un fottio quindi non puoi comprare come e quando ti pare e soprattutto non restano MAI oltre 2 anni nello stesso posto anche se ti chiami Juventus, va da se che è meglio lasciarsi e cercare entrambi fortune altrove.

Motta inoltre non è assolutamente in grado di rapportarsi con i calciatori, la storia recente ce lo insegna. Non per nulla è l'unico del triplete che manco agli interisti ha lasciato un bel ricordo. Per cui...

E' chiaro che quello di Motta non è un calcio semplice, però non è neanche fisica quantistica. 😊
Di sicuro il fatto che molti interpreti siano stati spesso assenti e/o non abbiano reso al meglio, non ha agevolato il lavoro quotidiano, così come sarebbe stato più idoneo far partire un progetto simile avendo solo un impegno a settimana.

Per me adesso la Juve è in una situazione (parlo del futuro) piuttosto delicata sul piano della gestione tecnica che si vuole fare, perchè tenere Motta da qualificati in Champions (almeno in questo obiettivo ci si spera ancora..) vorrebbe dire riprendersi tutti i rischi di quest'anno e di nuovo con partite ogni 3 giorni. Al contempo, con qualche aggiustamento in rosa e con la squadra che avrà un anno di lavoro alle spalle, si potrebbe pure migliorare.

Viceversa cambiare allenatore potrebbe dare un nuovo boost e magari il prescelto avere un profilo più adatto a questo tipo di rosa, che comunque non è una rosa facile perchè male assemblata, poco esperta, ecc..
In entrambi i casi è come lanciare una moneta e secondo me non è questione neanche di rivolgersi all'allenatore super affermato perchè, come Ancelotti a Napoli o il Trap a Cagliari, bisogna vedere cosa fa poi il grande allenatore in una rosa priva di quei top player a cui ormai è abituato da anni.

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3 minuti fa, jouvans ha scritto:

Per me adesso la Juve è in una situazione (parlo del futuro) piuttosto delicata sul piano della gestione tecnica che si vuole fare, perchè tenere Motta da qualificati in Champions (almeno in questo obiettivo ci si spera ancora..) vorrebbe dire riprendersi tutti i rischi di quest'anno e di nuovo con partite ogni 3 giorni. Al contempo, con qualche aggiustamento in rosa e con la squadra che avrà un anno di lavoro alle spalle, si potrebbe pure migliorare.

Viceversa cambiare allenatore potrebbe dare un nuovo boost e magari il prescelto avere un profilo più adatto a questo tipo di rosa, che comunque non è una rosa facile perchè male assemblata, poco esperta, ecc..

Si questo intendevo quando dicevo forse meglio separarsi e ognuno cerchi le sue fortune.

Se ci va bene si ripresentano le stesse condizioni attuali, e dubito onestamente abbia i giocatori dalla sua pienamente per cui dovresti fargli per l'ennesima volta una squadra nuova. Se ci va male non hai abbastanza fondi per tenere un certo livello oltre che per forza di cose non riuscire a ingaggiare chi vuole giocare la champions.

Per cui situazione delicata che secondo me risolvi ringraziando e voltando pagina. Di nuovo.

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36 minuti fa, antman64 ha scritto:

in primis, occorrono grandi capacità tecniche ed associative in ruoli specifici.

I nostri attaccanti e le nostre mezzali hanno capacità limitate in questo senso, a mio modo di vedere. I nostri giocatori con capacità associative sono 2, entrambi deputati alla costruzione bassa: Cambiaso e Locatelli. Fine. 
e sulla trequarti o sugli esterni? 0

 

inoltre, è un tipo di calcio che occorre tempo, tanto tempo per essere appreso, interiorizzato.

Lo stesso Guardiola fu rigettato al Bayern, lo stesso Barcellona oggi gioca un calcio più verticale, più “classico”.

 

infine, quello che imputo a Motta è:

più che la mancanza di un piano B, la tendenza estrema a cambiare la posizione in campo degli interpreti, una volta a dx, una volta a sx, una volta al centro, una volta alto, una volta basso, una volta sul piede forte, una volta su quello debole, che ha tolto sicurezza ai singoli e ingenerato confusione nella squadra.

 

a mio parere, la squadra non si sente sicura in campo, si vede fragile ed esposta. Io e te in campo ci siamo stati, capisci bene cosa sto dicendo. :) 

Non so cosa intendi per giocatori associativi ma secondo me anche Mbangula, Milik (vabbè sefz ) McKennie e Nico Gonzales (anche qui.. detta oggi scappa da ridere) e forse D.Luiz,  ma lui non abbiamo davvero ancora capito cos'è.. Ma effettivamente sono comunque pochi, ma non devono neanche essere tutti associativi, di fatto lo devono essere i centrocampisti e almeno una delle due ali, i costruttori di gioco e, ovviamente, il centravanti.

In questo senso sì la rosa è carente, per cui torniamo sempre lì: o si fanno innesti mirati e ci si riprova per non buttare via l'anno appena trascorso, oppure si riprova sperando in un allenatore da "instant questi qua vanno bene subito" e vedere che combina.

 

Sul cambio di ruolo ai giocatori, sì concordo che è meglio non farlo "di base", poi lui a volte lo ha fatto perchè è lui, ma altre volte perchè costretto.

Ma adesso con una sola partita a settimana, il discorso è semplice: hai tempo di lavorare e non hai obbligo di turnover, quindi finchè non rientrano Kalulu, D.Luiz e Veiga, la formazione è praticamente obbligata e deve essere sempre questa: Digre, Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso, Loca, Thuram, McKennie, Conceicao, Kolo, Yildiz con Mbangula primo subentrante e una piccola porticina per capire se Nico vuole fare il giocatore di pallone o quella roba vista ieri, dato che è uno dei pochi esperti e sarebbe bene cercare di recuperarlo ove fosse possibile.

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6 minuti fa, kaedes ha scritto:

Si questo intendevo quando dicevo forse meglio separarsi e ognuno cerchi le sue fortune.

Se ci va bene si ripresentano le stesse condizioni attuali, e dubito onestamente abbia i giocatori dalla sua pienamente per cui dovresti fargli per l'ennesima volta una squadra nuova. Se ci va male non hai abbastanza fondi per tenere un certo livello oltre che per forza di cose non riuscire a ingaggiare chi vuole giocare la champions.

Per cui situazione delicata che secondo me risolvi ringraziando e voltando pagina. Di nuovo.

E' quel "di nuovo" che mi preoccupa. Io non sono nè un fan nè un nemico di di Motta e per me si vive con ma anche senza di lui, no problem.

Ma bisogna sempre stare attenti alle scelte che si fanno. Per cui se lui, nonostante crociati, primo anno in una big, ecc ti porta comunque in champions, magari anche con un buon finale di stagione, non so se lascerei la via vecchia per la nuova, buttando via anche un anno di lavoro.

Se però si arriva o singhiozzo o addirittura non si arriva all'obiettivo, capisco benissimo anche il voler cambiare, magari anche per eventuali questioni ambientali/di spogliatoio* oltre che tecniche.

In questo senso ho risposto ad antman64 che secondo me queste ultime 12 giornate saranno stra decisive, non solo per questa stagione (ovvio, ci giochiamo la Champions in queste 12 giornate..) ma anche per decidere che fare l'anno prossimo.

 

*certo che, in caso pesasse lo spogliatoio invece del "lavoro", saremmo già al secondo allenatore fatto fuori dai giocatori dopo Sarri e in quel caso (dico in quel caso specifico, eh?) non sarebbe un bel segnale.

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1 minuto fa, jouvans ha scritto:

*certo che, in caso pesasse lo spogliatoio invece del "lavoro", saremmo già al secondo allenatore fatto fuori dai giocatori dopo Sarri e in quel caso (dico in quel caso specifico, eh?) non sarebbe un bel segnale.

Penso che il succo del problema sia tutto lì. Il confronto con Sarri non può reggere, sono cambiati tutti i giocatori, lo staff e pure la dirigenza.

I calciatori vanno ascoltati non comandati. Qualsiasi allenatore che pensa di poter vincere da solo con le sue idee è fallito in partenza.

Se ti metti sul piede di guerra gia a ottobre con diversi e nel corso dei mesi quei diversi diventano tanti, anche se li cacci, li vendi, li metti fuori rosa, allora hai un problema.

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23 minuti fa, kaedes ha scritto:

Penso che il succo del problema sia tutto lì. Il confronto con Sarri non può reggere, sono cambiati tutti i giocatori, lo staff e pure la dirigenza.

I calciatori vanno ascoltati non comandati. Qualsiasi allenatore che pensa di poter vincere da solo con le sue idee è fallito in partenza.

Se ti metti sul piede di guerra gia a ottobre con diversi e nel corso dei mesi quei diversi diventano tanti, anche se li cacci, li vendi, li metti fuori rosa, allora hai un problema.

Sì ma poi è chiaro che vuoi o non vuoi, se uno (chiunque, non solo Motta) rompe con lo spogliatoio, cambi lui e non gli altri 20. E' banale buonsenso.
Più di questo non mi addentro, vuoi perchè non so effettivamente DAVVERO chi ha litigato con chi, chi avesse torto o ragione, chi sia stato fatto fuori da Motta e chi da Giuntoli, ecc ecc.. e soprattutto mi sento meno nella mia confort zone perchè non si parla di tattica, schemi, scalate, rotazioni, ecc.. ma di fattori ambientali su cui non ho prove e di certo non potrei farci una delle mie solite slide 😁

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Il problema di questo "progetto" è che è cominciato con un anno di ritardo.

 

Se fosse cominciato l'anno scorso, quando non c'erano le coppe e si giocava una volta a settimana, Motta avrebbe avuto più tempo da dedicare alla didattica ed alle esercitazioni e la squadra sarebbe arrivata a quest'anno già pronta per affrontare più competizioni.

 

Io penso che queste ultime 12 giornate ad una partita a settimana potranno fare solo che bene a Motta e alla squadra per completare l'assimilazione dei concetti e regalare finalmente continuità alle prestazioni.

 

Se ciò non accedesse nemmeno in questa situazione, allora sarebbe davvero il caso di cambiare perché il "progetto" sarebbe abortito.

 

Io sono ancora fiducioso, già da lunedì.

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2 ore fa, kaedes ha scritto:

 

2- perdi 2 o 3 anni con gli stessi esatti giocatori che imparano a conoscersi come due conviventi prima di un matrimonio

 

Questa considerazione è esplicativa di come uno stesso concetto possa essere espresso da due punti di vista opposti. 
Per me, ad esempio, non sarebbero affatto tempo perso. 
Klopp, a Liverpool, ci ha messo anni prima di vincere qualcosa. Poi, però, la sua squadra è diventata una delle prime 4/5 al mondo. 
 

Noi, anche come tifoseria, dobbiamo decidere cosa vogliamo fare, una volta per tutte. Navigare a vista stagione per stagione, gettando al macero tutto quello che si è fatto la stagione precedente, oppure, finalmente, costruire un progetto serio e duraturo negli anni? 
 

Io sono chiaramente per la seconda delle due. 

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1 ora fa, jouvans ha scritto:

Non so cosa intendi per giocatori associativi ma secondo me anche Mbangula, Milik (vabbè sefz ) McKennie e Nico Gonzales (anche qui.. detta oggi scappa da ridere) e forse D.Luiz,  ma lui non abbiamo davvero ancora capito cos'è.. Ma effettivamente sono comunque pochi, ma non devono neanche essere tutti associativi, di fatto lo devono essere i centrocampisti e almeno una delle due ali, i costruttori di gioco e, ovviamente, il centravanti.

In questo senso sì la rosa è carente, per cui torniamo sempre lì: o si fanno innesti mirati e ci si riprova per non buttare via l'anno appena trascorso, oppure si riprova sperando in un allenatore da "instant questi qua vanno bene subito" e vedere che combina.

 

Sul cambio di ruolo ai giocatori, sì concordo che è meglio non farlo "di base", poi lui a volte lo ha fatto perchè è lui, ma altre volte perchè costretto.

Ma adesso con una sola partita a settimana, il discorso è semplice: hai tempo di lavorare e non hai obbligo di turnover, quindi finchè non rientrano Kalulu, D.Luiz e Veiga, la formazione è praticamente obbligata e deve essere sempre questa: Digre, Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso, Loca, Thuram, McKennie, Conceicao, Kolo, Yildiz con Mbangula primo subentrante e una piccola porticina per capire se Nico vuole fare il giocatore di pallone o quella roba vista ieri, dato che è uno dei pochi esperti e sarebbe bene cercare di recuperarlo ove fosse possibile.

Capisco il senso, neanch’io sono contro Motta a prescindere, anzi.

La sua filosofia di calcio rappresenta una soluzione di continuità importante con il passato della Juve,. Ha conoscenze, idee, volontà e gli auguro di diventare il nuovo Guardiola, magari smussando un po’ i suoi angoli.

 

Tuttavia, non penso che accadrà alla Juventus. Perché?

Semplicemente, constato che:

1. Non abbiamo la capacità di aspettare, come ambiente forse prima ancora che come Società.

2. Non abbiamo le risorse economiche del City per prendere i giocatori che servono dal mercato, magari anche sbagliando e sprecando risorse, ma riprovandoci.

3. Non abbiamo una “cantera” alle spalle, non solo per la qualità e il numero dei giocatori da prima squadra, ma soprattutto per la familiarità, la consuetudine, l’empatia con i principi di gioco.

 

in merito a ciò che resta della stagione, come detto, ora c’è da salvare il salvabile.

Vorrei avere la tua fiducia su un miglioramento delle prestazioni, mi accontenterei più che volentieri di riuscire a mantenere un livello di risultati utile al raggiungimento del quarto posto.

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