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Flower185

Il Topic degli Allenatori/Istruttori di prime squadre e settori giovanili/scuole calcio

Post in rilievo

Fratelli e sorelle bianconere buonasera.

Vorrei scambiare con voi consigli, confidenze, racconti ecc ecc delle vostre esperienze da allenatori/istruttori con prime squadre, settori giovanili e scuole calcio.

Se siete abilitati e quale abilitazione avete.

A seguire vi dirò di me e vi chiederò consigli 🙂

Spero possa essere un bel momento di condivisione collettiva.

Grazie 

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Io "alleno" da 12 anni, attualmente ne ho 39 e dopo aver fatto tutta la trafila, partendo dai piccolini, sono arrivato nel settore giovanile.

Ho la licenza D ed attualmente sto facendo il corso UEFA C così da avere poi, in automatico, la certificazione B.

Aver lavorato coi piccolini mi ha aiutato tanto nella gestione degli aspetti relazionali visto che hanno una varietà di approcci al calcio, dal punto di vista emotivo, molto molto accentuati.

Se dovessi valutare un mio deficit importante direi sicuramente la preparazione atletica, quest'anno sto allenando un gruppo juniores provinciale e dopo un inizio scoppiettante siamo andati in forte difficoltà soprattutto fisica.

Chiaramente non ho il preparatore atletico ma mi sarei aspettato di più da me stesso da questo punto di vista.

Ho visto la squadra appiattirsi piano piano, non solo atleticamente, e le responsabilità sono esclusivamente mie.

Altresì ho notato di avere una inclinazione probabilmente troppo offensiva (nonostante io abbia sempre giocato in difesa, da giocatore) e ciò porta a subire troppo ma il tutto, probabilmente, è accentuato da una insufficiente condizione atletica che aumenta le difficoltà generali.

Che consiglio mi dareste?

PS per semplificare il tutto, per quest'anno ho optato per un 433, ciò per fare massa critica nella mediana anche in virtù di una rosa non molto strutturata fisicamente ed infarcita di ragazzi al primo anno di categoria (non ho usufruito di alcun fuori quota).

Attendo i vostri messaggio, a tutto tondo.

🙂

🙏🏼

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32 minuti fa, Flower185 ha scritto:

Io "alleno" da 12 anni, attualmente ne ho 39 e dopo aver fatto tutta la trafila, partendo dai piccolini, sono arrivato nel settore giovanile.

Ho la licenza D ed attualmente sto facendo il corso UEFA C così da avere poi, in automatico, la certificazione B.

Aver lavorato coi piccolini mi ha aiutato tanto nella gestione degli aspetti relazionali visto che hanno una varietà di approcci al calcio, dal punto di vista emotivo, molto molto accentuati.

Se dovessi valutare un mio deficit importante direi sicuramente la preparazione atletica, quest'anno sto allenando un gruppo juniores provinciale e dopo un inizio scoppiettante siamo andati in forte difficoltà soprattutto fisica.

Chiaramente non ho il preparatore atletico ma mi sarei aspettato di più da me stesso da questo punto di vista.

Ho visto la squadra appiattirsi piano piano, non solo atleticamente, e le responsabilità sono esclusivamente mie.

Altresì ho notato di avere una inclinazione probabilmente troppo offensiva (nonostante io abbia sempre giocato in difesa, da giocatore) e ciò porta a subire troppo ma il tutto, probabilmente, è accentuato da una insufficiente condizione atletica che aumenta le difficoltà generali.

Che consiglio mi dareste?

PS per semplificare il tutto, per quest'anno ho optato per un 433, ciò per fare massa critica nella mediana anche in virtù di una rosa non molto strutturata fisicamente ed infarcita di ragazzi al primo anno di categoria (non ho usufruito di alcun fuori quota).

Attendo i vostri messaggio, a tutto tondo.

🙂

🙏🏼

Non fartene una colpa per la preparazione atletica,non puoi fare da solo tutto te, non conosci nessun ragazzo che sta studiando scienze motorie che potrebbe aiutarti? Altrimenti potresti affidarti a you coach, lo conosci ? Un umile consiglio, negli allenamenti cerca di far bilanciare esercitazioni per la fase difensiva con quella offensiva

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30 minuti fa, pablito_1982 ha scritto:

Non fartene una colpa per la preparazione atletica,non puoi fare da solo tutto te, non conosci nessun ragazzo che sta studiando scienze motorie che potrebbe aiutarti? Altrimenti potresti affidarti a you coach, lo conosci ? Un umile consiglio, negli allenamenti cerca di far bilanciare esercitazioni per la fase difensiva con quella offensiva

Si, ho abbonamento Youcoach ed ho anche comprato la stagione intera per la categoria Juniores ma stando da solo è davvero difficile fare tutto per cui ho dovuto rimodulare parecchi esercizi, in più, spesso, si lavora sotto numero per cui c'è poca costanza e possibilità di dare continuità mentale, atletica e tecnico tattica.

Anche dal punto di vista tecnico tattico, stando solo ho dovuto "sbilanciare" il lavoro favorendo quello offensivo.

Certamente in futuro cercherò di bilanciare il tutto ma pretendendo di essere affiancato da un preparatore atletico, ancora meglio se, anche lui, addentro alle dinamiche calcistiche in senso stretto.

Ce ne sono di molto bravi che anche in ambito calcistico possono essere di gran supporto, bilanciando l'attività fisica con l'attivazione tecnica.

Grazie mille a te per i preziosi suggerimenti.

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Ho la qualifica da allenatore (Uefa B) da sei anni. Dopo un primo anno di scuola calcio che mi sono autoimposto, dopo il covid sono passato ad una prima squadra femminile con cui da outsider (una squadra nata praticamente tra amici, per tornare a fare sport dopo la pandemia) abbiamo vinto il campionato regionale di Eccellenza. Contestualmente ho continuato a dare una mano nel settore giovanile con cui abbiamo vinto prima le fasi regionali e poi le fasi nazionali dei campionati csi. L'anno successivo ho avuto un'esperienza da vice-allenatore in Serie C Femminile (che in un certo senso mi ero conquistato) con un'altra squadra, che è stata molto formativa, positiva dal punto di vista dei risultati e che soprattutto mi ha dato modo di capire che è un livello ampiamente alla mia portata, tant'è vero che nell'estate successiva sono stato sul punto di firmare con una squadra di Serie B. Adesso sono due anni di fila che mi occupo delle categorie U13 e U14 di un settore giovanile della squadra professionistica che milita in Serie C della mia città (che quest'anno ha giocato anche contro la NextGen), affrontiamo i campionati nazionali di categoria che riguardano i sg delle squadre di Serie A, Serie B e Serie C, il primo anno è stato difficile confrontarsi da zero (e con scelte fatte a monte da altri, poco lungimiranti) con le altre realtà mentre quest'anno avendo iniziato un percorso preciso con il sg, ci stiamo togliendo le nostre soddisfazioni. 

 

Sinceramente come allenatore non so definirmi, non ho un approccio molto cervellotico nell'allenare e sicuramente ho ancora esperienza da fare e da far convivere col resto della mia vita nonostante abbia già fatto dei discreti step di "carriera" (sempre sottopagati sefz). Posso dire che mi ispiro alle personalità del mondo del calcio che mi hanno trasmesso qualcosa, ma nel corso del tempo molte mie idee sono mutate e ho trovato spunti ovunque, anche da chi non avrei immaginato o capendo quali sono le strade che non voglio seguire. Di certo è che il mio obiettivo è tornare ai livelli che ho lasciato nel femminile, ma comunque non escludo nulla, le opportunità come quella che ho avuto che mi ha portato dove sono ora, vanno sempre colte.  

 

20 ore fa, Flower185 ha scritto:

è accentuato da una insufficiente condizione atletica che aumenta le difficoltà generali.

Che consiglio mi dareste?

Quella della preparazione è una spada di damocle che affligge praticamente tutti quelli che non hanno uno preparatore a disposizione senza il quale è impossibile fare una preparazione vera e propria, per quella che è la mia esperienza posso dire che oltre a cercare e informarti su lavori che permettano di mantenere una condizione accettabile, bisogna sempre cercare di tenere il ritmo super alto in allenamento. Mentre sulla questione della fase difensiva il consiglio è banale quanto semplice: curala di più se pensi sia un problema. Con esercitazioni per la linea e altre che simulino la perdita del pallone, inizialmente in maniera analitica ma poi mettendo sempre tutto in situazionale. 

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Il 01/03/2025 Alle 20:07, Flower185 ha scritto:

Io "alleno" da 12 anni, attualmente ne ho 39 e dopo aver fatto tutta la trafila, partendo dai piccolini, sono arrivato nel settore giovanile.

Ho la licenza D ed attualmente sto facendo il corso UEFA C così da avere poi, in automatico, la certificazione B.

Aver lavorato coi piccolini mi ha aiutato tanto nella gestione degli aspetti relazionali visto che hanno una varietà di approcci al calcio, dal punto di vista emotivo, molto molto accentuati.

Se dovessi valutare un mio deficit importante direi sicuramente la preparazione atletica, quest'anno sto allenando un gruppo juniores provinciale e dopo un inizio scoppiettante siamo andati in forte difficoltà soprattutto fisica.

Chiaramente non ho il preparatore atletico ma mi sarei aspettato di più da me stesso da questo punto di vista.

Ho visto la squadra appiattirsi piano piano, non solo atleticamente, e le responsabilità sono esclusivamente mie.

Altresì ho notato di avere una inclinazione probabilmente troppo offensiva (nonostante io abbia sempre giocato in difesa, da giocatore) e ciò porta a subire troppo ma il tutto, probabilmente, è accentuato da una insufficiente condizione atletica che aumenta le difficoltà generali.

Che consiglio mi dareste?

PS per semplificare il tutto, per quest'anno ho optato per un 433, ciò per fare massa critica nella mediana anche in virtù di una rosa non molto strutturata fisicamente ed infarcita di ragazzi al primo anno di categoria (non ho usufruito di alcun fuori quota).

Attendo i vostri messaggio, a tutto tondo.

🙂

🙏🏼

alt... che età hanno i tuoi ragazzi?

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6 ore fa, tommaso ha scritto:

alt... che età hanno i tuoi ragazzi?

Categoria juniores.

Ma sostanzialmente tutti primo anno(2 del 2006 e tutti gli altri del 2007)

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Il 02/03/2025 Alle 16:39, Giannij Stinson ha scritto:

Ho la qualifica da allenatore (Uefa B) da sei anni. Dopo un primo anno di scuola calcio che mi sono autoimposto, dopo il covid sono passato ad una prima squadra femminile con cui da outsider (una squadra nata praticamente tra amici, per tornare a fare sport dopo la pandemia) abbiamo vinto il campionato regionale di Eccellenza. Contestualmente ho continuato a dare una mano nel settore giovanile con cui abbiamo vinto prima le fasi regionali e poi le fasi nazionali dei campionati csi. L'anno successivo ho avuto un'esperienza da vice-allenatore in Serie C Femminile (che in un certo senso mi ero conquistato) con un'altra squadra, che è stata molto formativa, positiva dal punto di vista dei risultati e che soprattutto mi ha dato modo di capire che è un livello ampiamente alla mia portata, tant'è vero che nell'estate successiva sono stato sul punto di firmare con una squadra di Serie B. Adesso sono due anni di fila che mi occupo delle categorie U13 e U14 di un settore giovanile della squadra professionistica che milita in Serie C della mia città (che quest'anno ha giocato anche contro la NextGen), affrontiamo i campionati nazionali di categoria che riguardano i sg delle squadre di Serie A, Serie B e Serie C, il primo anno è stato difficile confrontarsi da zero (e con scelte fatte a monte da altri, poco lungimiranti) con le altre realtà mentre quest'anno avendo iniziato un percorso preciso con il sg, ci stiamo togliendo le nostre soddisfazioni. 

 

Sinceramente come allenatore non so definirmi, non ho un approccio molto cervellotico nell'allenare e sicuramente ho ancora esperienza da fare e da far convivere col resto della mia vita nonostante abbia già fatto dei discreti step di "carriera" (sempre sottopagati sefz). Posso dire che mi ispiro alle personalità del mondo del calcio che mi hanno trasmesso qualcosa, ma nel corso del tempo molte mie idee sono mutate e ho trovato spunti ovunque, anche da chi non avrei immaginato o capendo quali sono le strade che non voglio seguire. Di certo è che il mio obiettivo è tornare ai livelli che ho lasciato nel femminile, ma comunque non escludo nulla, le opportunità come quella che ho avuto che mi ha portato dove sono ora, vanno sempre colte.  

 

Quella della preparazione è una spada di damocle che affligge praticamente tutti quelli che non hanno uno preparatore a disposizione senza il quale è impossibile fare una preparazione vera e propria, per quella che è la mia esperienza posso dire che oltre a cercare e informarti su lavori che permettano di mantenere una condizione accettabile, bisogna sempre cercare di tenere il ritmo super alto in allenamento. Mentre sulla questione della fase difensiva il consiglio è banale quanto semplice: curala di più se pensi sia un problema. Con esercitazioni per la linea e altre che simulino la perdita del pallone, inizialmente in maniera analitica ma poi mettendo sempre tutto in situazionale. 

Innanzitutto complimenti, il calcio femminile è in grossa crescita e sicuramente può essere molto intrigante e futuribile.

Sul situazionale ovviamente sono d'accordo, magari se si hanno problemi si scompone per lavorare un po' più facilmente per poi tornare, però, in globale.

Sul preparatore vorrei tanto poterne avere uno in futuro, chiaramente bravo ma che capisca anche di calcio così da poter modulare il lavoro con chi conosce anche realmente la disciplina in senso stretto.

Per problemi di lavoro sono sostanzialmente già certo di non continuare con questa categoria che non amo particolarmente ma, dovendo tornare a giocare di domenica, sono interessato ad allenare o la categoria giovanissimi o gli allievi, sinceramente non mi sentirei di tornare nella scuola calcio ma soprattutto non sento questa spinta verso una prima squadra nonostante mi fosse stata proposta.

Il lavoro che amo fare è sempre basto sul situazionale tenendo i ritmi alti e ciò ha permesso di salvare, in parte, capre e cavoli seppur è evidente che con un preparatore sarebbe ben altra cosa.

Oltrettutto per me è fondamentale il lavoro atletico perché amo giocare con riaggressione alta(non all'arrembaggio ovviamente) e ciò comporta un grosso dispendio energetico.

Difatti ad inizio campionato, con maggior brillantezza, abbiamo giocato abbastanza bene e performato come ci eravamo prefissati, dopodiché sono iniziati i guai con il grosso deficit fisico che avevamo e ciò ha comportato anche un po' di "depressione" sportiva.

In ogni caso ritengo, a bocce ferme, anche di aver osato probabilmente troppo anche in virtù di una difesa abbastanza lenta che soffre giocando alto ma per fare riaggressione non è possibile procedere diversamente.

In realtà anche quando abbiamo giocato bassi di è sofferto perché anche difendere bassi, pensando di non dare campo dietro le spalle, porta lo svantaggio di accompagnare gli avversari a ridosso dell'area o addirittura proprio in area.

Vedremo in futuro come andrà ma in ogni caso vorrei tornare, come 2 anni fa, ad allenare una categoria allievi o al minimo i giovanissimi.

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29 minuti fa, Flower185 ha scritto:

Categoria juniores.

Ma sostanzialmente tutti primo anno(2 del 2006 e tutti gli altri del 2007)

18 e 19 anni quindi... Supponendo che vengano dalle annate inferiori dovremmo vedere quanti allenamenti fanno a settimana, sei nella fascia d'età che puoi fare meno tecnica individuale e più tattica e atletica, usa i ranghi ridotti allargando o diminuendo gli spazi e lavora ad alta intensità 

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13 ore fa, Flower185 ha scritto:

Sul preparatore vorrei tanto poterne avere uno in futuro, chiaramente bravo ma che capisca anche di calcio così da poter modulare il lavoro con chi conosce anche realmente la disciplina in senso stretto

Hai scritto che stai facendo il corso Uefa C, non c'è nessuno lì con una laurea (o laureando) in scienze motorie che sta prendendo il patentino? Col preparatore che abbiamo noi, abbiamo appunto svolto il corso insieme...

 

13 ore fa, Flower185 ha scritto:

Per problemi di lavoro sono sostanzialmente già certo di non continuare con questa categoria che non amo particolarmente ma, dovendo tornare a giocare di domenica, sono interessato ad allenare o la categoria giovanissimi o gli allievi, sinceramente non mi sentirei di tornare nella scuola calcio ma soprattutto non sento questa spinta verso una prima squadra nonostante mi fosse stata proposta. Vedremo in futuro come andrà ma in ogni caso vorrei tornare, come 2 anni fa, ad allenare una categoria allievi o al minimo i giovanissimi

In effetti quello tra giovanissimi e allievi è il range ideale per lavorare coi ragazzi secondo me. Personalmente prendo in considerazione prime squadre solo femminili. Poi se vuoi un consiglio, una volta definita la categoria, proverei a fare il salto dal provinciale al regionale. Quando fai questi step è un banco di prova importante, lo dico per esperienza essendo appunto passato da regionale a nazionale...

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Il 01/03/2025 Alle 20:07, Flower185 ha scritto:

Che consiglio mi dareste?

Posso portarti la testimonianza di mio fratello che lavora come preparatore atletico da 4 anni ormai, quasi esclusivamente nel calcio femminile.

Ha fatto un po' di tutto, dall'U12 all'U17.

 

Il consiglio che ti darei è proprio di affiancarti una figura che si dedichi alla preparazione atletica della squadra. Ti assicuro che quando arriva il momento clou della stagione (più o meno adesso), la differenza si sente eccome.

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Il 11/03/2025 Alle 13:26, Giannij Stinson ha scritto:

Hai scritto che stai facendo il corso Uefa C, non c'è nessuno lì con una laurea (o laureando) in scienze motorie che sta prendendo il patentino? Col preparatore che abbiamo noi, abbiamo appunto svolto il corso insieme...

Si si, devo procedere così, qualche contatto ce l'ho ma dipende anche dal livello della società dove andrò, sia a livello economico che di appeal, altrimenti la gente non si sposta, io compreso. 😬

 

Il 11/03/2025 Alle 13:26, Giannij Stinson ha scritto:

In effetti quello tra giovanissimi e allievi è il range ideale per lavorare coi ragazzi secondo me. Personalmente prendo in considerazione prime squadre solo femminili. Poi se vuoi un consiglio, una volta definita la categoria, proverei a fare il salto dal provinciale al regionale. Quando fai questi step è un banco di prova importante, lo dico per esperienza essendo appunto passato da regionale a nazionale...

Si assolutamente e soprattutto facendo le regionali avrò modo, si spera, di disputarli in una società quantomeno accettabile che potrebbe garantirmi almeno il preparatore atletico.

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Il 14/03/2025 Alle 18:34, Lewis. ha scritto:

Posso portarti la testimonianza di mio fratello che lavora come preparatore atletico da 4 anni ormai, quasi esclusivamente nel calcio femminile.

Ha fatto un po' di tutto, dall'U12 all'U17.

 

Il consiglio che ti darei è proprio di affiancarti una figura che si dedichi alla preparazione atletica della squadra. Ti assicuro che quando arriva il momento clou della stagione (più o meno adesso), la differenza si sente eccome.

Innanzitutto grazie.

Purtroppo nel momento nel quale avremmo dovuto cambiare marcia siamo crollati e la cosa mi ha generato parecchia insoddisfazione perché avrei potuto evitare tutto ciò con l'aiuto di un collaboratore preparato.

Ho chiesto ad amici che hanno modo di affidarsi ai preparatori atletici che la differenza si vede e si sente enormemente soprattutto se c'è feeling.

🤞🏼

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