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0oo-rooze

Caressa: "Il licenziamento di Thiago Motta è il crollo di un'ideologia"

Post in rilievo

13 minuti fa, jimmyw ha scritto:

Che puttanata...

 

Come dire che la Juventus ha sempre giocato in un solo modo dal 1897

Esatto. Poni questo concetto filosofico a Caressa e vedi cosa risponde...

Ipotesi: fine del ciclo Allegri 1, la Juve ingaggia Pep Guardiola e investe una miliardata...

Fabio, cosa sarebbe successo in questi ultimi sei anni?

Per me va dalla moglie e le chiede cara... quanno se magna che c'ho fame? Concetto a lui più adatto della filosofia.

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Non riusciamo a trovare un allenatore che unisca le sue idee tattiche alla concretezza, che provi a imporre un certo tipo di calcio ma che lo sappia anche mettere da parte quando conviene 

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Ma che ideologia e ideologia, devi sapere fare il tuo lavoro. Se sei solo un incapace presuntuoso e permaloso fallirai sempre con o senza "ideologia". Giocare come avrebbe voluto Motta non è impossibile ,bisogna saperlo fare, insegnare e farlo accettare senza spocchia ai giocatori. Dire quindi che è crollata un ideologia mi sembra completamente sbagliato e fuori luogo. 

Non è mica caduto il muro di Berlino : è stato solo cacciato un apprendista stregone.Non facciamola più grossa di quello che è.

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Cmq come dicono alcuni la juve nella sua storia ha avuto tanti modi di giocare, e con questi vari modi è stata spesso vincente... il problema è che vogliono come al solito farci cadere nella conflittualità e parlare di un'eterna lotta ridicola e senza senso tra giochisti, gestori, gioco offensivo, difensivo, catenacci, possessi ecc ecc ecc

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1 ora fa, 0oo-rooze ha scritto:

mah, diciamo che vinceva ... in Italia ...

Di Conte nelle coppe lo sappiamo ma giocava cmq bene e la prima Juve di Allegri ha completato la mancanza di Conte giocando bene pure nelle coppe.

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Ma che balle che scrivono , ma quale ideologia o mancanza di esperienza. 

Qui semplicemente ci siamo trovati uno che progressivamente si e' bevuto il cervello con scelte e comportamenti assurdi.   Non c'entra niente l'ideologia di gioco e tutte queste pippe: io spero solo che un allenatore "normale" prima o poi lo troviamo.

 

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Non condivido nel modo più assoluto le parole di Caressa. Il crollo di Motta rimane il crollo di Motta. Così come il crollo di Maifredi fu e rimane il crollo di Maifredi.

 

Basta con questo concetto di DNA. Basta. Se la Juve ha sempre vinto in un certo modo (che non è nemmeno vero, i modi sono stati diversi, a meno di chi non li abbia guardati, ma sarebbe meglio dire vissuti) quella rimane storia, non detta il futuro, non lo deve fare

 

Il Milan aveva il DNA di Nereo Rocco? Eppure lo cambiò. Radicalmente. Soldi, capacità, circostanze. E' altro discorso, lo cambiò. Quindi è possibile cambiarlo. E se è possibile cambiarlo, significa che non esiste. Esiste la tradizione, che non va svilita. Ma l'unica tradizione della Juve è quella della VITTORIA. Il resto, il 'modo', è solo consuetudine, non legge.

 

Caressa sta continuando nel suo litigio da cortile con Adani. E sottilmente sta banalizzando la Juve, cavalcando uno stereotipo.

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1 ora fa, Stavrogin ha scritto:

Ragazzi tra l’ideologia di Adani e quella di Caressa non so quale sia meglio, eh.

Uno vive di rendita dal 2006, l'altro è diventato popolare tra i beoti per quel tormentone della garra, peccato che come telecronista sia inascoltabile e ti rovina la partita 

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6 minuti fa, robros ha scritto:

Basta con questo concetto di DNA. Basta. Se la Juve ha sempre vinto in un certo modo (che non è nemmeno vero, i modi sono stati diversi, a meno di chi non li abbia guardati, ma sarebbe meglio dire vissuti) quella rimane storia, non detta il futuro, non lo deve fare

Grazie Rob ❤️

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Caressaaaa,Motta non ha saputo in nessun modo gestire uno spogliatoio di giocatori più blasonati di quelli del Bologna.Non era pronto per il grande salto,poi si è ostinato e chiuso nel suo mantra che lo ha condannato e gli ha fatto rivoltare lo spogliatoio contro.

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Io a chi spara queste stupidaggini farei vedere la Juve di Lippi, la prima Juve di Conte e i primi 2/3 anni di Allegri.

 

Motta ha fallito perché ha fallito. Non ha fallito perché non ha detto ai suoi giocatori di stare 90 minuti nella propria area di rigore, semplicemente ha avuto tante difficoltà dovute anche al suo carattere. La cosa bella è che quelli che vanno contro i filosofi del bel gioco, dicendo che non esistono formule magiche e schemi, sono poi gli stessi secondo cui il calcio è semplice e per vincere devi chiuderti in difesa. Quanta pochezza 

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Fosse stato solo il possesso palla e i suoi strascichi ideologici il problema di questi 8 mesi... 

Più che l'allenatore TM ha fallito l'uomo TM. E se fallisci come uomo fallisci a 360 gradi, indipendentemente dal tuo credo tattico. 

Non puoi fare terra bruciata attorno, ska.zzare con mezzo spogliatoio e sperare di far bene. Impossibile! Non so che persona sia Motta fuori dal campo e lontano dalle telecamere, mi auguro per lui che sia differente altrimenti mi farebbe quasi pena. 

Interviste pre partita in cui appariva svogliato e annoiato, scelte senza logica, fascia itinerante, giocatori fatti fuori manco fossero zanzare estive, patrimonio tecnico azzerato, strategie di mercato condivise delittuose. Nulla si può salvare! 

Non è questione di filosofia di gioco caro Caressa, la questione è molto molto più semplice, questo soggetto è arrivato a farsi odiare.... 

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Ma quale ideologia... non diciamo *. C'era la "fantasia" (semicit.) di fare qualcosa più grande di lui ma non sapeva proprio come farla. 

Teneva gli esterni sulla linea del fallo laterale e un centrocampista a correre per la trequarti senza un vero scopo preciso. Roba che Capello con Nedved Camoranesi Ibra e Trezeguet era spregiudicato. Abbiamo fatto tremila pareggi, non so quante partite senza neanche tirare in porta praticamente.... 

Una delle squadre più noiose che io ricordi... 

 

È stato cacciato un incapace arrogante.punto.

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52 minuti fa, Batik ha scritto:

Quando sento parlare di Dna applicato alle squadre di calcio mi sale il crimine.

Fa eccezione l'inter , che in tutta la sua storia ha nel suo dna il rubare e vantarsi anche, il furto diventa un vanto. Dal primo scudetto rubato contro i bambini del pro vercelli, alla lattina di boninsegna con mazzola che per 40 anni si e' vantato dell imbroglio, allo scudetto di cartone del 2006 il piu' bello, alle dichiarazioni di luis suarez in tv: " el calcio es un gioco de ingano, bisogna inganare li avversari y l'albitro".

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2 ore fa, 0oo-rooze ha scritto:

Cioè che la Juventus avrebbe dovuto giocare in un certo modo e per questo si è scelto Thiago Motta, il suo fallimento è anche il crollo di questa ideologia

...l'ho sentito il suo pensiero in video..e fa acqua da tutte le parti, soprattutto Perché Tudor ha gli stessi fondamentali e ideologie calcistiche di Motta, cambia nella "mentalita' caratteriale" del gruppo, esige che i calciatori siano molto più estremamente aggressivi e duri... Caressa parlasse delle riomma...

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Secondo me questa cosa del DNA e dell'ideologia è una balla grossa quanto una casa, sdoganata da chi odia la Juve. La Juve di Lippi rivoluzionò il calcio vincendo con un 4-3-3 iper-offensivo fatto di attaccanti che pressavano per primi il portatore di palla. Per dire, anche nel Milan di Sacchi il pressing era asfissiante, ma giocavano un 4-4-2 bloccato, in cui gli attaccanti non pressavano come alla Juve, ma la difesa giocava molto alta, per accorciare le distanze e difendersi con il fuorigioco. La Juve di Lippi era molto più offensiva.

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