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zebra romana

Elkann non cita la Juve nella lettera Exor. L'anno scorso lodava Giuntoli

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l silenzio è fragoroso, ed è come se rimbombasse nei corridoi della Continassa. Perché, non nascondiamocelo, questo è un momento-chiave non solo per la stagione bianconera ma per l’intero piano di risanamento che dovrebbe portare la Juventus, entro il 2026-27, ad essere competitiva e allo stesso tempo sostenibile. Il silenzio è quello del grande capo, John Elkann, nelle vesti di amministratore delegato di Exor, la cassaforte della Famiglia Agnelli che controlla il club con il 65,4%. Nella lettera annuale agli azionisti della holding, Elkann cita Ferrari, Stellantis, Cnh, Philips, Clarivate e altre società minori, ma non la Juventus. Ciò non accadeva dal 2021.

PRECEDENTE

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Vale la pena ricordare cosa scrisse il n.1 nella lettera di un anno fa: «La stagione 2023-24 è “l’anno zero” per la Juventus, in cui la società sta ponendo le basi per il suo ritorno, sia in campo che fuori. Cristiano Giuntoli, che si è unito a noi nel 2023 e che è stato appena nominato miglior direttore sportivo dell’anno ai Globe Soccer Awards per il suo lavoro con il Napoli lo scorso anno, contribuirà a plasmare la Juventus del futuro. La squadra punta a tornare in Champions League e ha già confermato la sua presenza nella Coppa del Mondo per club Fifa allargata nell’estate del 2025. Con una maggiore attenzione ai giovani talenti della squadra Next Gen, la Juventus punta a costruire una struttura di costi sostenibile, in linea con le nuove normative Uefa, che richiedono ai club di ridurre sempre più gli stipendi dei giocatori e gli ammortamenti in percentuale dei ricavi operativi.

EXOR

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L’assenza di qualsiasi riferimento alla Juventus nella lettera di quest’anno viene derubricata da Exor che, attraverso un portavoce, sottolinea come tradizionalmente per la stesura del documento venga adottato una sorta di meccanismo di rotazione avendo in portafoglio 18 società. Quest’anno, oltre a Juventus, non sono state citate né Gedi né Iveco. Inoltre, negli ultimi 15 anni, i bianconeri non sono stati menzionati altre tre volte. Exor è ormai diventato un colosso, tanto che la Juve vale appena l’1,8% del totale lordo degli asset. Ma si sa che la Juve è molto di più di un asset finanziario. Per la stessa Famiglia che un anno e mezzo fa ha festeggiato il centenario alla guida del club. E per i milioni di appassionati che ne fanno la squadra più tifata d’Italia, con tutte le implicazioni sociali e politiche. Elkann confidava molto sul nuovo corso varato dopo le traversie economiche e giudiziarie. I conti, in effetti, sono in miglioramento dopo i 199 milioni persi nel 2023-24, ma il progetto tecnico è andato in tilt, nonostante 234 milioni di acquisizioni sul mercato.

PIANO B

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Negli ultimi giorni la proprietà ha avallato l’esonero di Motta e il subentro di Tudor. Un aggravio dei costi (14-15 milioni) doloroso ma necessario per centrare l’obiettivo minimo del quarto posto. Per contenere la perdita 2024-25 entro 32 milioni ed evitare la quarta ricapitalizzazione dal 2019, nella finestra di giugno saranno necessarie cessioni per almeno 30 milioni. A questo punto, però, Exor non può escludere il piano B, cioè un nuovo apporto di equity. Ecco perché la mancata menzione della Juve nella lettera di ieri non andrebbe letta come l’indizio di un disimpegno, ma semmai come il gesto di un proprietario deluso che aspetta la fine della stagione per tirare le somme ed esporsi su strategie e management.

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Negli ultimi giorni la proprietà ha avallato l’esonero di Motta e il subentro di Tudor. Un aggravio dei costi (14-15 milioni) doloroso ma necessario per centrare l’obiettivo minimo del quarto posto.

Perché continuare con questa bufala?

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vi sorprendete? 

 

per lui la Juventus e un peso, un asset che a lui non interessa perché la Juve (club di calcio in generale) non portano a soldi e dividendi, non a caso da due anni la sua priorità e di non essere costretto a mettere un altro soldo nella Juve via un ricapitalizzazione (siccome un asset quotato in borsa non puo essere in rosso). i.e. L'unica cosa che conta e il bilancio @@ 

 

ha dato l'ok per il cambio allenatore solamente quando il 4 posto era veramente in bilico, se fossimo ancora quarti con tanto di goleade da atalanta e fiorentina, avremmo ancora Thiago Motta

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c'hanno un botto di società in portafoglio, se ogni anno devono fare una mezza paginetta su ognuna di loro agli azionisti arriva un tomo enciclopedico...

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