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velas

Nuova avventura per l'ex-Juventus Aaron Ramsey

Post in rilievo

Sarà il nuovo allenatore del Cardiff

 

Aaron Ramsey, ex centrocampista della Juventus e attuale giocatore del Cardiff City, diventa il nuovo allenatore della squadra gallese. A comunicarlo è stato lo stesso club, attualmente al penultimo posto in Championship, a un solo punto dalla salvezza. Un cambio drastico, a poche giornate dal termine del campionato, per provare a ribaltare una situazione complicatissima. Ramsey guiderà il Club nelle restanti tre partite della stagione, a partire dalla partita di lunedì in casa contro l’Oxford United. (TJ)

 

Insomma, a un passo dalla serie C inglese! 

Quando penso a lui, resta un gran rammarico. Mi sembrava davvero un ottimo giocatore, ma arrivò rotto e non si riprese mai del tutto. 

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Inizia con un pareggio, l'avventura di Ramsey sulla panchina del Cardiff City, 1-1 contro l'Oxford City.

Ho guardato il tabellino. Nonostante sia formalmente ancora un giocatore (poche presenze quest'anno), Ramsey non si è autoschierato tra i titolari, né tra le riserve.

 

Dopo il risultato di oggi, la situazione del Cardiff CIty è davvero disperata. Ultimo in classifica, a pari merito col Plymouth, due partite ancora da disputare, sotto di tre punti rispetto a Luton e Derby County. Non sono previsti play-out, le ultime tre in classifica retrocedono in serie C. In pratica, solo due vittorie potrebbero dare qualche speranza ai gallesi.

 

West Brom in casa e Norwich in trasferta, saranno le ultime due gare. Sono entrambe squadre di metà classifica, che non hanno più nulla da chiedere al campionato, ma si sa che in Inghilterra non fanno calcoli come da noi.

 

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8 minuti fa, cuorebianconero-v2.0 ha scritto:

Stanno talmente con le pezze che nemmeno un allenatore hanno potuto prendere... 

@chigen Ecco qualcuno che sta veramente con le pezze!  Il Cardiff City di Aaron Ramsey.  :siciao:

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8 ore fa, velas ha scritto:

Quando penso a lui, resta un gran rammarico

Un topic su Ramsey e Cardiff ... Ti fai voler bene sefz

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16 minuti fa, Leppe ha scritto:

Un topic su Ramsey e Cardiff ... Ti fai voler bene sefz

 

Cosa è successo ogni volta che Ramsey ha segnato

Il 14 ottobre del 2009 Ramsey gioca Liechtenstein-Galles, il giovane centrocampista va in gol e solo due giorni dopo viene a mancare Andres Montes, mitico giornalista e commentatore sportivo spagnolo. Esattamente il mese dopo, Ramsey torna a segnare, sempre con la maglia della sua nazionale, il giorno dopo la tragedia: il suo collega messicano Antonio de Nigris muore colto da un arresto cardiaco.

È il primo maggio del 2011 invece quando Aaron va in gol contro il Manchester UTD, il giorno dopo i corpi speciali della marina militare americana in una retata uccidono Osama Bin Laden.

E fin qui si parla di coincidenza. Cinque mesi dopo Ramsey torna a segnare, stavolta contro il Tottenham, siamo a ottobre, il giorno dopo il mondo saluta la scomparsa di Steve Jobs, uno degli uomini più visionari della storia. Ma ancora nessuno fa caso alla coincidenza.

 

Passano solo una manciata di giorni quando il centrocampista dell’Arsenal firma un’altra rete, contro il Marsiglia, e il giorno dopo Mu'ammar Gheddafi viene catturato e ucciso dai militari americani a Sirte.

Ora qualcuno comincia a sospettare qualcosa anche perché Ramsey è un centrocampista e chiaramente i suoi gol sono un’eccezione, insomma, ci si fa più caso; non può passare inosservato infatti il fatto che il 12 febbraio, circa quattro mesi dopo, il giorno successivo alla sua rete al Sunderland, viene trovata senza vita l’immensa Whitney Houston.

È maggio invece quando Ramsey finisce nuovamente sulla lista dei marcatori, la partita è contro il Wigan e il giorno dopo il dittatore argentino Jorge Videla muore in carcere all’età di 87 anni.

Ad agosto invece il gallese gioca con la nazionale olimpica del Regno Unito le olimpiadi, va a segno contro la Corea del Sud e il giorno dopo muore la meravigliosa poetessa messicana Chavela Vargas.

Siamo a settembre quando Aaron va a segno in Champions League contro l’Olympique Marsiglia e il giorno dopo il mondo dello sport saluta Ken Norton, uno dei pugili più forti di tutti i tempi.

Arriva novembre, l’Arsenal gioca contro il Cardiff, Aaron torna a segnare e la maledizione a colpire, stavolta tocca a Paul Walker, attore diventato famosissimo per il suo ruolo nell’action movie cult “Fast and Furious”.

Degli sfortunati eventi coincidenti con i gol di Ramsey si torna a parlare nell’aprile del 2014, ed è di nuovo il mondo del pugilato a salutare una delle sue icone, muore infatti Rubin Carter, soprannominato Hurricane, cui venne dedicato anche un omonimo film e una splendida canzone di Bob Dylan; il giorno prima il centrocampista gallese andava in gol contro l’Hull City.

Un mese dopo il mondo dell’arte saluta Hans Ruedi Giger, storico pittore, scultore e designer svizzero, morto il giorno dopo il gol di Ramsey al Norwich. È agosto invece quando il giorno dopo la sua rete al Manchester City uno degli attori più amati del mondo, Robin Williams, si toglie la vita nel suo appartamento a Paradise Cay.

Ormai le voci sulla maledizione diventano praticamente ufficiali quando nemmeno due settimane dopo, all’indomani del suo gol all’Everton, Sir Richard Samuel Attenborough, Barone di Richmond upon Thames, che per molti resterà per sempre l’inventore del Jurassik Park di Steven Spielberg, si spegne in una casa di riposo per attori di Londra.

La maledizione è riconosciuta in tutto il mondo, anche in Italia, dove qualcuno fa caso al fatto che il giorno dopo il suo gol allo Stoke siglato l’8 dicembre dello stesso anno, in casa nostra viene a mancare l’amatissimo Mango.

Ma per due anni tutto si placa finché non è la maledizione a mettere a segno una doppietta successivamente a due gol di Ramsey siglati a pochissimi giorni l’uno dall’altro nel gennaio del 2016, contro Sunderland e Liverpool, stavolta a morire sono il mito David Bowie e l’attore inglese Alan Rickman, famoso, tra le altre cose, per il suo ruolo nella saga di Harry Potter.

L’anno dopo siamo a maggio quando Ramsey segna contro l’Everton e Nicky Hayden, 35enne talentuosissimo pilota di moto viene investito a Cesena mentre gira in bicicletta.

Due mesi dopo Ramsey va di nuovo in gol, stavolta contro il Bayern di Monaco e stavolta la maledizione colpisce il mondo della musica, nella sua residenza a Palos Verdes Estates in California, viene trovato morto suicida Chester Bennington, leader dei Linkin Park.

E siamo così giunti al 2018, ad aprile Aaron segna contro il West Ham e il giorno dopo il calcio francese saluta una delle sue icone, il mister Henri Michel.

Più che una maledizione di Ramsey, una 'correlazione spuria'

Una maledizione che non esiste davvero, intendiamoci, si scherza, trattasi invece di quella che in matematica si chiama “correlazione spuria”, una sorta di bug delle analisi statistiche, un errore che avviene quando si prendono un esame due serie che registrano due fenomeni diversi tra loro presentando caratteristiche identiche e la nostra “Maledizione di Ramsey” ne è un classico esempio: i fenomeni analizzati non hanno alcuna correlazione tra loro o meglio non hanno sicuramente tra loro una correlazione causa-effetto.

Il primo a teorizzare queste correlazioni fu lo statistico britannico George Udny Yule nel 1926, che studiò il rapporto tra tasso di matrimoni religiosi e tasso di mortalità; se ci fosse stata una correlazione effettiva si sarebbe giunti alla conclusione che numero maggiore di matrimoni religiosi avrebbe comportato una vita più breve, cosa chiaramente falsa.

Il sito Tylervigen.com ha messo insieme anni fa una serie infinita di queste correlazioni del tutto folli che ci restituirebbero, qualora fossero vere (e chiaramente non lo sono) una totalmente insospettabile geometria della realtà. Potreste mai pensare, per esempio, che esista una correlazione tra le morti per affogamenti in piscina e i film di Nicolas Cage? Eppure questo stravagante ramo della statistica lo dimostrerebbe inconfutabilmente.

O che il consumo pro capite di formaggio possa in qualche modo influire con le morti causate dall’aggrovigliamento con le lenzuola del letto? Eppure è il mondo nel quale viviamo. Per chi fosse interessato nel 2015 queste correlazioni sono state raggruppate tutte in un divertente libro reperibile su Amazon. Nessuna maledizione quindi vedrebbe protagonista il fortissimo centrocampista gallese, i Vip di tutto il mondo possono smettere di tremare, i gol di Aaron Ramsey non provocano la morte di nessuno, ma è semplicemente la bizzarra matematica dell’universo che rema contro la reputazione del talento gallese. (Agi.it)

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2 ore fa, velas ha scritto:

@chigen Ecco qualcuno che sta veramente con le pezze!  Il Cardiff City di Aaron Ramsey.  :siciao:

Mamma mia sul serio 

noi a confronto siamo il Real che vinse proprio lì nel 2017 :uhmm:

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26 minuti fa, velas ha scritto:

@chigen ma a te fa paura la maledizione di Ramsey? :baby:

Mah.. a tratti mi pare un po' forzata, però un po' di inquietudine c'è, che non è miedo bensì inquietudine :uhmm: 

Poi riciccia proprio il giorno della morte del Papa.. però la notizia è successiva me pare

 

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13 minuti fa, chigen ha scritto:

Mah.. a tratti mi pare un po' forzata, però un po' di inquietudine c'è, che non è miedo bensì inquietudine :uhmm: 

Poi riciccia proprio il giorno della morte del Papa.. però la notizia è successiva me pare

Quando ci mettono di mezzo Mango, direi forzatissima... :siciao:

L'unico vero miedo lo abbiamo conosciuto da vicino. 

 

image.png.52ee0062e46b2f51fe60e87da090c075.png

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5 minuti fa, velas ha scritto:

L'unico vero miedo lo abbiamo conosciuto da vicino. 

 

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Davvero .brr 

 

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2 minuti fa, chigen ha scritto:

Davvero .brr 

 

E c'è altro miedo fra noi, a vegliare sulle ns sorti...

 

john-elkann-elkann.gif

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5 minuti fa, velas ha scritto:

E c'è altro miedo fra noi, a vegliare sulle ns sorti...

 

john-elkann-elkann.gif

Chi è MT? Mister Tudor?

Lui .balh

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Tornando In Topic, ecco qui gli highlights di Cardiff-Oxford, giocata ieri. 

Tutt'altra atmosfera rispetto agli spalti vuoti delle categorie inferiori italiane... :siciao:

Da notare:

- Dopo il vantaggio del Cardiff, viene inquadrato Ramsey. Ha ancora le gambe e cammina da solo, senza stampelle o bastoni.

- Il pareggio dell'Oxford è un siluro incredibile. Me cojons. .fuma

 

 

 

1 ora fa, chigen ha scritto:

Chi è MT? Mister Tudor?

No. Guarda bene i tratti somatici. E' Lui... il nostro proprietario! Quello che te piace tanto... .brr

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3 minuti fa, velas ha scritto:

No. Guarda bene i tratti somatici. E' Lui... il nostro proprietario. Quello che te piace tanto... .brr

Oh Madre de Dios... John tse

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2 ore fa, velas ha scritto:

 Nessuna maledizione quindi vedrebbe protagonista il fortissimo centrocampista gallese

Dubito molto della credibilità di chi definisce Ramsey 'fortissimo centrocampista'.

 

 

 

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2 ore fa, velas ha scritto:

 

Cosa è successo ogni volta che Ramsey ha segnato

Il 14 ottobre del 2009 Ramsey gioca Liechtenstein-Galles, il giovane centrocampista va in gol e solo due giorni dopo viene a mancare Andres Montes, mitico giornalista e commentatore sportivo spagnolo. Esattamente il mese dopo, Ramsey torna a segnare, sempre con la maglia della sua nazionale, il giorno dopo la tragedia: il suo collega messicano Antonio de Nigris muore colto da un arresto cardiaco.

È il primo maggio del 2011 invece quando Aaron va in gol contro il Manchester UTD, il giorno dopo i corpi speciali della marina militare americana in una retata uccidono Osama Bin Laden.

E fin qui si parla di coincidenza. Cinque mesi dopo Ramsey torna a segnare, stavolta contro il Tottenham, siamo a ottobre, il giorno dopo il mondo saluta la scomparsa di Steve Jobs, uno degli uomini più visionari della storia. Ma ancora nessuno fa caso alla coincidenza.

 

Passano solo una manciata di giorni quando il centrocampista dell’Arsenal firma un’altra rete, contro il Marsiglia, e il giorno dopo Mu'ammar Gheddafi viene catturato e ucciso dai militari americani a Sirte.

Ora qualcuno comincia a sospettare qualcosa anche perché Ramsey è un centrocampista e chiaramente i suoi gol sono un’eccezione, insomma, ci si fa più caso; non può passare inosservato infatti il fatto che il 12 febbraio, circa quattro mesi dopo, il giorno successivo alla sua rete al Sunderland, viene trovata senza vita l’immensa Whitney Houston.

È maggio invece quando Ramsey finisce nuovamente sulla lista dei marcatori, la partita è contro il Wigan e il giorno dopo il dittatore argentino Jorge Videla muore in carcere all’età di 87 anni.

Ad agosto invece il gallese gioca con la nazionale olimpica del Regno Unito le olimpiadi, va a segno contro la Corea del Sud e il giorno dopo muore la meravigliosa poetessa messicana Chavela Vargas.

Siamo a settembre quando Aaron va a segno in Champions League contro l’Olympique Marsiglia e il giorno dopo il mondo dello sport saluta Ken Norton, uno dei pugili più forti di tutti i tempi.

Arriva novembre, l’Arsenal gioca contro il Cardiff, Aaron torna a segnare e la maledizione a colpire, stavolta tocca a Paul Walker, attore diventato famosissimo per il suo ruolo nell’action movie cult “Fast and Furious”.

Degli sfortunati eventi coincidenti con i gol di Ramsey si torna a parlare nell’aprile del 2014, ed è di nuovo il mondo del pugilato a salutare una delle sue icone, muore infatti Rubin Carter, soprannominato Hurricane, cui venne dedicato anche un omonimo film e una splendida canzone di Bob Dylan; il giorno prima il centrocampista gallese andava in gol contro l’Hull City.

Un mese dopo il mondo dell’arte saluta Hans Ruedi Giger, storico pittore, scultore e designer svizzero, morto il giorno dopo il gol di Ramsey al Norwich. È agosto invece quando il giorno dopo la sua rete al Manchester City uno degli attori più amati del mondo, Robin Williams, si toglie la vita nel suo appartamento a Paradise Cay.

Ormai le voci sulla maledizione diventano praticamente ufficiali quando nemmeno due settimane dopo, all’indomani del suo gol all’Everton, Sir Richard Samuel Attenborough, Barone di Richmond upon Thames, che per molti resterà per sempre l’inventore del Jurassik Park di Steven Spielberg, si spegne in una casa di riposo per attori di Londra.

La maledizione è riconosciuta in tutto il mondo, anche in Italia, dove qualcuno fa caso al fatto che il giorno dopo il suo gol allo Stoke siglato l’8 dicembre dello stesso anno, in casa nostra viene a mancare l’amatissimo Mango.

Ma per due anni tutto si placa finché non è la maledizione a mettere a segno una doppietta successivamente a due gol di Ramsey siglati a pochissimi giorni l’uno dall’altro nel gennaio del 2016, contro Sunderland e Liverpool, stavolta a morire sono il mito David Bowie e l’attore inglese Alan Rickman, famoso, tra le altre cose, per il suo ruolo nella saga di Harry Potter.

L’anno dopo siamo a maggio quando Ramsey segna contro l’Everton e Nicky Hayden, 35enne talentuosissimo pilota di moto viene investito a Cesena mentre gira in bicicletta.

Due mesi dopo Ramsey va di nuovo in gol, stavolta contro il Bayern di Monaco e stavolta la maledizione colpisce il mondo della musica, nella sua residenza a Palos Verdes Estates in California, viene trovato morto suicida Chester Bennington, leader dei Linkin Park.

E siamo così giunti al 2018, ad aprile Aaron segna contro il West Ham e il giorno dopo il calcio francese saluta una delle sue icone, il mister Henri Michel.

Più che una maledizione di Ramsey, una 'correlazione spuria'

Una maledizione che non esiste davvero, intendiamoci, si scherza, trattasi invece di quella che in matematica si chiama “correlazione spuria”, una sorta di bug delle analisi statistiche, un errore che avviene quando si prendono un esame due serie che registrano due fenomeni diversi tra loro presentando caratteristiche identiche e la nostra “Maledizione di Ramsey” ne è un classico esempio: i fenomeni analizzati non hanno alcuna correlazione tra loro o meglio non hanno sicuramente tra loro una correlazione causa-effetto.

Il primo a teorizzare queste correlazioni fu lo statistico britannico George Udny Yule nel 1926, che studiò il rapporto tra tasso di matrimoni religiosi e tasso di mortalità; se ci fosse stata una correlazione effettiva si sarebbe giunti alla conclusione che numero maggiore di matrimoni religiosi avrebbe comportato una vita più breve, cosa chiaramente falsa.

Il sito Tylervigen.com ha messo insieme anni fa una serie infinita di queste correlazioni del tutto folli che ci restituirebbero, qualora fossero vere (e chiaramente non lo sono) una totalmente insospettabile geometria della realtà. Potreste mai pensare, per esempio, che esista una correlazione tra le morti per affogamenti in piscina e i film di Nicolas Cage? Eppure questo stravagante ramo della statistica lo dimostrerebbe inconfutabilmente.

O che il consumo pro capite di formaggio possa in qualche modo influire con le morti causate dall’aggrovigliamento con le lenzuola del letto? Eppure è il mondo nel quale viviamo. Per chi fosse interessato nel 2015 queste correlazioni sono state raggruppate tutte in un divertente libro reperibile su Amazon. Nessuna maledizione quindi vedrebbe protagonista il fortissimo centrocampista gallese, i Vip di tutto il mondo possono smettere di tremare, i gol di Aaron Ramsey non provocano la morte di nessuno, ma è semplicemente la bizzarra matematica dell’universo che rema contro la reputazione del talento gallese. (Agi.it)

Pensa se lo ingaggiasse l'Avellino .ghgh

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28 minuti fa, SenzaDiTe ha scritto:

Pensa se lo ingaggiasse l'Avellino .ghgh

Perché l'Avellino? Cosa ci sarebbe di buffo?

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3 minuti fa, velas ha scritto:

Perché l'Avellino? Cosa ci sarebbe di buffo?

Viene promosso ad ogni morte di papa (compreso quest'ultimo)

E l'anno in cui è arrivato per la prima volta in serie a, ne sono morti ben due

 

https://www.rainews.it/articoli/2025/04/lavellino-e-le-promozioni-ogni-morte-di-papa-720c7604-03b6-4ea7-ab04-35401a78b438.html

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Se venisse ingaggiato a Milano farebbe ancora in tempo a tornare  a correre come un cerbiatto, senza più alcun infortunio.

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